A Collevalenza, sulle orme di Francesco, un ritiro nel segno della misericordia
Nel cuore dell’Anno Giubilare Francescano, il Santuario dell’Amore Misericordioso accoglie dal 9 al 12 luglio 2026 quattro giorni di esercizi spirituali aperti a tutti i fedeli. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Laici Amore Misericordioso, che proprio nel 2026 compie trent’anni.

Collevalenza (PG) — C’è un filo che, attraverso otto secoli, lega l’esperienza di un giovane di Assisi alle inquietudini del nostro tempo: la misericordia. È attorno a questo filo che il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza propone, dal 9 al 12 luglio 2026, un ciclo di esercizi spirituali per laici dal titolo “…E con essi usai misericordia. La Misericordia nell’esperienza di San Francesco”. L’appuntamento, aperto a tutti, sarà guidato da fra Alfio Vespoli, dell’Ordine dei Frati Minori.
Il ritiro cade in un anno particolarmente significativo. Papa Leone XIV ha indetto un Anno Giubilare Francescano in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226. Con un decreto della Penitenzieria Apostolica, l’Anno speciale è stato fissato dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 e prevede la concessione dell’indulgenza plenaria ai fedeli che, alle consuete condizioni, compiano pellegrinaggi presso chiese e santuari francescani. Il centenario rappresenta il culmine di un cammino celebrativo avviato nel 2023, che ha ripercorso le tappe finali della vita del santo: l’approvazione della Regola, il presepe di Greccio, il dono delle stimmate e la composizione del Cantico delle Creature.
Proprio in questo orizzonte si colloca il senso più autentico dell’appuntamento di Collevalenza, pensato come un invito rivolto a tutti i fedeli italiani che, nel pieno dell’estate e delle attività quotidiane, desiderino concedersi una pausa per fermarsi e riflettere insieme. In un tempo segnato dalla fretta, dalla frammentazione e dalla solitudine, il ritiro offre a credenti di ogni provenienza, professione ed età la possibilità di sostare per qualche giorno, di ritrovare il respiro della preghiera condivisa e di riscoprire, nella compagnia di altri pellegrini, quel senso di fraternità che è il cuore stesso del messaggio francescano. Non occorre appartenere a una comunità o a un’associazione: l’esperienza è aperta a chiunque avverta il bisogno di rallentare e di ricollocare la propria vita interiore al centro.
A organizzare l’iniziativa è l’Associazione Laici Amore Misericordioso (LAM), che riunisce fedeli legati alla spiritualità dell’Amore Misericordioso. L’associazione è nata nel 1996 e conta oggi una rete di trenta comunità distribuite lungo tutta la penisola. Per l’Associazione LAM il 2026 segna dunque una doppia ricorrenza: il trentesimo anniversario della propria fondazione e l’Anno Giubilare. Una coincidenza che ha suggerito di celebrare entrambi gli eventi proprio dove il carisma dell’associazione affonda le proprie radici.
Collevalenza, infatti, è il principale centro di pellegrinaggio dedicato al culto dell’Amore Misericordioso. Il Santuario è legato alla figura di Madre Speranza di Gesù, al secolo María Josefa Alhama Valera (1893-1983), religiosa di origine spagnola, fondatrice di due congregazioni — i Figli e le Ancelle dell’Amore Misericordioso — e beatificata da Papa Francesco nel 2014. Attorno alla sua esperienza spirituale si è sviluppata una devozione che oggi conta presenze in diversi Paesi. Il complesso, di architettura moderna e riconoscibile per la sua alta torre campanaria, comprende la basilica, la cripta e le strutture di accoglienza per i pellegrini.
Il programma intreccia meditazione, celebrazioni eucaristiche, preghiera comunitaria e liturgia penitenziale. Si apre con la cena di giovedì 9 luglio e prosegue con due giornate scandite da meditazioni in auditorium e celebrazioni in basilica. Tra i momenti più sentiti, nella giornata di sabato, la Liturgia delle Acque con la processione alle piscine, tratto distintivo della tradizione di Collevalenza, e la serata dedicata alle testimonianze dei partecipanti. La conclusione è prevista per la mattinata di domenica 12 luglio, con una meditazione finale, la Santa Messa in basilica e il pranzo di commiato.
Non si tratta, dunque, di un convegno né di una semplice commemorazione, ma di un’occasione concreta per fermarsi e tornare all’essenziale, da vivere insieme. La partecipazione è aperta a tutti, ma i posti sono limitati. È pertanto richiesta la prenotazione, da effettuarsi presso la Casa del Pellegrino, che fornisce anche tutte le informazioni relative al contributo previsto per vitto e alloggio. Chi è interessato è invitato a muoversi per tempo.





























