In merito alle notizie riguardanti un’associazione di fedeli recentemente soppressa nella diocesi di Getafe
Madrid, settembre 2026.
In seguito alle notizie diffuse recentemente da diversi mezzi di comunicazione circa la soppressione di un’associazione di fedeli legata, nella sua denominazione, ai nomi «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», riteniamo necessario fornire un chiarimento pubblico, al fine di evitare qualsiasi confusione che possa arrecare un ingiusto pregiudizio a istituzioni ecclesiali la cui identità, natura giuridica, storia e realtà sono del tutto differenti.
I Figli dell’Amore Misericordioso e le Ancelle dell’Amore Misericordioso sono due Congregazioni religiose di diritto pontificio, fondate dalla Beata Madre Speranza di Gesù, ciascuna dotata di una propria identità, struttura e responsabilità istituzionale.
L’associazione di fedeli denominata «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», recentemente interessata dai provvedimenti dell’autorità ecclesiastica nella diocesi di Getafe, costituisce una realtà distinta e non deve essere identificata né confusa con le suddette Congregazioni religiose.
La coincidenza di una denominazione legata all’«Amore Misericordioso» non determina, di per sé, alcuna identità giuridica, istituzionale o di appartenenza.
- I Figli e le Ancelle dell’Amore Misericordioso sono due Congregazioni religiose di diritto pontificio
I Figli dell’Amore Misericordioso e le Ancelle dell’Amore Misericordioso sono due distinte Congregazioni religiose cattoliche di diritto pontificio, fondate dalla Beata Madre Speranza di Gesù, al secolo María Josefa Alhama Valera, e riconosciute dalla Chiesa come istituti di vita consacrata.
Entrambe le Congregazioni costituiscono la cosiddetta «Famiglia dell’Amore Misericordioso». Esse condividono il carisma ricevuto dalla loro Fondatrice, pur conservando ciascuna la propria identità, il proprio governo, i propri superiori, le proprie comunità, i propri membri, le proprie Costituzioni e le proprie responsabilità ecclesiali.
La Santa Sede ha riconosciuto espressamente questa realtà. San Giovanni Paolo II, durante il suo incontro con i religiosi e le religiose dell’Amore Misericordioso a Collevalenza, si rivolse specificamente alle «Ancelle e ai Figli dell’Amore Misericordioso» e sottolineò che Cristo li aveva riuniti «in Congregazioni distinte e in un’unica famiglia», affinché sviluppassero la missione evangelizzatrice secondo modalità differenti.
Pertanto, la condivisione dello stesso carisma e della stessa Fondatrice non significa che le due Congregazioni costituiscano un’unica entità giuridica, ma che si tratta di due istituti religiosi autonomi, appartenenti alla medesima Famiglia carismatica.
- La loro origine risale all’opera fondatrice della Beata Madre Speranza di Gesù
La Beata Madre Speranza di Gesù fondò a Madrid, nel 1930, la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e, successivamente, nel 1951, a Roma, la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso. Questa storia fondazionale fa parte dell’identità propria di entrambe le Congregazioni.
Papa Francesco, in occasione della beatificazione di Madre Speranza, nel 2014, la presentò esplicitamente come fondatrice delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso.
Di conseguenza, quando si parla dei Figli dell’Amore Misericordioso o delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, ci si riferisce a specifici istituti religiosi della Chiesa cattolica, dotati di una propria storia e di una propria struttura canonica.
- L’associazione presente nella diocesi di Getafe costituisce una realtà diversa
La realtà ecclesiale denominata «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», recentemente soppressa e interessata dai recenti provvedimenti dell’autorità ecclesiastica nella diocesi di Getafe, non deve essere identificata né confusa con le Congregazioni religiose dei Figli dell’Amore Misericordioso e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Si tratta di realtà istituzionali differenti, caratterizzate da una diversa natura canonica e prive di qualsiasi identità giuridica tra loro.
Per questo motivo, la denominazione, le notizie, le attività, le indagini o le decisioni canoniche riguardanti tale associazione non possono essere automaticamente attribuite alle Congregazioni dei Figli dell’Amore Misericordioso o delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Allo stesso modo, non è corretto presentare, in un articolo giornalistico o in una comunicazione pubblica, le persone, le comunità o le istituzioni appartenenti alle due Congregazioni pontificie come se facessero parte dell’associazione interessata dai recenti provvedimenti dell’autorità diocesana.
- La Chiesa ha riconosciuto e accompagnato la missione delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso
La storia delle due Congregazioni è legata a una presenza ecclesiale sviluppatasi nel corso di decenni in diversi Paesi e diocesi.
San Giovanni Paolo II ha ricevuto e accompagnato in diverse occasioni i membri della Famiglia dell’Amore Misericordioso. Nel 1981 ha sottolineato espressamente la missione dei Figli dell’Amore Misericordioso e la collaborazione delle Ancelle.
- Un chiarimento necessario per i mezzi di comunicazione e per l’opinione pubblica
Alla luce di quanto esposto, chiediamo rispettosamente che, nel riferire gli avvenimenti relativi alle associazioni recentemente soppresse nelle diocesi di Getafe e Madrid, si evitino formulazioni che possano indurre a ritenere che tale realtà coincida con una delle seguenti istituzioni:
- la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso;
- la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso;
- le loro comunità religiose;
- i loro membri;
- i loro legittimi superiori e responsabili;
- le loro opere apostoliche;
- la Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso fondata dalla Beata Madre Speranza di Gesù.
Non esiste alcuna identità istituzionale tra queste realtà.
La parziale coincidenza dei termini utilizzati nelle rispettive denominazioni non può essere invocata come fondamento per stabilire un rapporto istituzionale che, in realtà, non esiste.
- Rispetto per le persone coinvolte e fedeltà alla verità
Le Congregazioni dei Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso desiderano anzitutto esprimere il proprio rispetto nei confronti delle persone che potrebbero essere state coinvolte in situazioni oggetto di indagine o di provvedimenti da parte dell’autorità ecclesiastica.
Proprio per rispetto verso tutte le persone e verso la Chiesa stessa, è particolarmente necessario garantire la precisione dell’informazione, evitando attribuzioni collettive e distinguendo con attenzione le diverse realtà ecclesiali.
La verità esige che non vengano attribuite responsabilità sulla base di una semplice somiglianza tra denominazioni, né che le conseguenze di comportamenti o provvedimenti riguardanti un’istituzione vengano estese a un’altra.
- Fedeltà al carisma ricevuto dalla Beata Madre Speranza di Gesù
I Figli e le Ancelle dell’Amore Misericordioso desiderano continuare a vivere e a offrire alla Chiesa il carisma ricevuto dalla Beata Madre Speranza di Gesù: annunciare l’amore misericordioso di Dio, manifestato in Gesù Cristo, e mettere la propria vita al servizio della Chiesa, dei sacerdoti, dei poveri e di quanti hanno maggiormente bisogno di sperimentare la misericordia e la vicinanza di Dio.
Questo carisma appartiene a una precisa storia ecclesiale, che è stata riconosciuta e accompagnata dalla Chiesa nel corso di decenni.
Per questo motivo, ogni volta che un’informazione pubblica riguarda la denominazione «Amore Misericordioso», è indispensabile precisare chiaramente quale istituzione, associazione o realtà ecclesiale venga effettivamente menzionata, evitando generalizzazioni che possano generare confusione o attribuzioni ingiuste.
Conclusione
La presente nota ha come unico obiettivo quello di tutelare la verità, evitare confusioni e garantire un’informazione pubblica rigorosa.
Con questo chiarimento desideriamo contribuire affinché ogni informazione relativa a queste realtà venga diffusa con il massimo rispetto per le persone, per la Chiesa e per la verità dei fatti.
Famiglia dell’Amore Misericordioso: Figli dell’Amore Misericordioso e Ancelle dell’Amore Misericordioso
ORDINAZIONE DIACONALE p. Michael Viyagappan, FAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE DIACONALE Fr. Deepak Mon Willington, FAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE DIACONALE fr. Michael Viyagappan, FAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoUn’esperienza di COMUNIONE e RINNOVAMENTO per gli SDFAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Ottobre 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIX CAPITOLO Delegazione “Madre Speranza” e Case di missione – 3
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIX CAPITOLO Delegazione “Madre Speranza” e Case di missione – 2
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIX CAPITOLO Delegazione “Madre Speranza” e Case di missione – 1
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoNuova equipe di coordinamento per l’Italia dei LAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Settembre 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPICCOLI STRUMENTI dell’amore misericordioso NEL MONDO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoAssemblea dell’Associazione dei LAICI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXXIII Assemblea SDFAM e Delegazione FAM d’Italia
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDall’11 al 15 novembre 2024 si terrà a Collevalenza, presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, la XXIII Assemblea SDFAM e Delegazione FAM d’Italia.
Sarà un momento di fraternità, incontro, formazione e scambio di esperienze, che senza dubbio ci arricchirà nel ministero e nella vita religiosa come FAM e SDFAM.
Sono invitati tutti i sacerdoti che ancora non conoscono la realtà di Collevalenza o che già ci sono stati per gli esercizi spirituali, accompagnando un pellegrinaggio o per qualche giorno di riposo.
Per motivi organizzativi, tutti coloro che sono interessati, sono invitati a comunicare alla Casa del Pellegrino (tel. 075 89581) la propria partecipazione e quella di altri sacerdoti che desiderano prenderne parte.
ASSEMBLEA DEI LAICI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROFESSIONI PERPETUE di 4 Figli dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROGETTO GIOVANI anno 2024-2025
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCompleanno di Madre Speranza 1983 – 30.09 – 2024
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROFESSIONE PERPETUA di quattro Figli dell’Amore Misericordioso
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Agosto 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFESTA DEL SANTUARIO DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPadre Armando Martín Gutiérrez fam: 50 ANNI DI VITA CONSACRATA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA di Jorge Alberto Contreras Fabìan e di Jesùs David Garcìa Falcòn
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSULLA STRADA DELLA MISERICORDIA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA FAM: Kurram Srinadh, Divvela Chandu, Kolanti Karthik (Madurai, INDIA)
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Luglio 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSulla strada della Misericordia 2024
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11,1)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROFESSIONE RELIGIOSA di sr. Camille: tanta gioia al Santuario dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE SACERDOTALE di P. Filippo Digregorio FAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE di Camille Margarette Cruz Magaz
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Maggio 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE SACERDOTALE fr. Filippo Digregorio FAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso40° Anniversario del CENTRO SPERANZA – Fratta Todina
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoARMONIE DI SPERANZA – 2a stagione (2024)
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFESTA IN TUTTO IL MONDO per la Beata Madre Speranza
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoMons. Fabio Fabene: “IL SACRIFICIO DELL’ALTARE CI RIVELA L’AMORE MISERICORDIOSO”
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoTV 2000 TORNA AL SANTUARIO DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDalla beatificazione di Madre Speranza: UN DECENNIO DI GIOIA E DI SPERANZA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoGiovani dell’Amore Misericordioso TRA LE CASE DI MARIA
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso31 MAGGIO 2024: 10° anniversario dalla Beatificazione di Madre Speranza
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Aprile 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIl CENTRO SPERANZA di Fratta Todina si appresta a compiere 40 ANNI
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoProfessione perpetua di SR. AMALIA YGNACIO SEHUENCA EAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Marzo 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoUn Dio che RICONCILIA e DIMENTICA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso10-12 maggio 2024 – AMATI PER AMARE
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFonte dell’amore misericordioso, l’esperienza di immergersi in Dio
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Febbraio 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso2 MARZO: riapertura delle vasche per l’immersione (Collevalenza)
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDon Massimo Bazzichetto e Don David Girolami: SACERDOTI DIOCESANI FIGLI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDon Massimo Bazzichetto e Don David Girolami: Sacerdoti Diocesani Figli dell’Amore Misericordioso
Presenti alla Celebrazione il Padre Generale FAM, Ireneo Martin, il formatore del Noviziato P. Aurelio Perez e tutte le Comunità di Collevalenza. Hanno preso parte, inoltre, i rispettivi Vescovi dei due novizi: Mons. Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto nonché Diocesi di appartenenza di Don Massimo, il quale ha presieduto l’Eucarestia, accanto a Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Orvieto-Todi.
A loro va il nostro augurio affinché, ancor più in questa particolare forma di consacrazione, la loro vita sia testimonianza di quell’incontro che personalmente hanno avuto con Cristo Amore Misericordioso per mezzo della persona e figura della Beata Madre Speranza.
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SUI PASSI di Madre Speranza 2k24
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso8 febbraio – FESTA DI MADRE SPERANZA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Gennaio 2024
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO
Gennaio 2024
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La rivista mensile L’AMORE MISERICORDIOSO, ebbe inizio nell’ottobre 1959 con la benedizione dell’allora vescovo di Todi Mons. Alfonso Maria De Sanctis, per illustrare e far sempre meglio scoprire le profonde ricchezze dell’Amore di Gesù che è “il messaggio dell’infinita misericordia all’immensa miseria umana“. Il primo numero uscì con un editoriale della stessa Madre Speranza.
In questo numero:
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PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA di fr. Michel Ho Sang e fr. Joseph Nguyen Van Tuan – VIETNAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA di fr. Michel Ho Sang e fr. Joseph Nguyen Van Tuan – VIETNAM
Sono i primi frutti della Congregazione e della Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso in Vietnam, dopo 8 anni di numerosi viaggi, contatti e visite in quella terra promettente dove tante vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale nascono in questi anni.
La celebrazione è stata presieduta da P. Paulo de Freitas Lindo FAM, Superiore della Comunità FAM delle Filippine con gli altri sacerdoti religiosi FAM in missione nelle Filippine, e con la presenza e partecipazione anche del rettore del Santuario, Don Dario Cabral, che nella sua omelia ha presentato ai suoi parrocchiani il significato di questo evento solenne e importante.
Nel ringraziamento finale, fr. Joseph ha sottolineato che ogni vocazione religiosa è un dono, una grazia che viene da Dio, ma comporta anche una grande responsabilità. Nella loro vita religiosa non sono mancati momenti di crisi e problemi, ma tutti questi, con l’aiuto del Signore stesso che ha dato loro la vocazione religiosa e li ha accompagnati in questo bel cammino, li hanno condotti a quel momento significativo della loro vita.
P. Paulo, prima della benedizione finale, ha ricordato ai nuovi professi il loro compito di portare in Vietnam, essendo i primi religiosi vietnamiti, il carisma speciale dell’Amore Misericordioso, con la loro attività e con il loro esempio di vita, “tutto per amore”.
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Festa liturgica della BEATA MADRE SPERANZA
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIl CORO “MADRE SPERANZA” al PARLAMENTO EUROPEO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA – don David Girolami e don Massimo Bazzichetto
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Dicembre 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSUI PASSI DI MADRE SPERANZA
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoONLINE IL SITO WEB della Casa Sacerdotale FAM “Villa Sacro Cuore”
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoBENEDETTO IL SIGNORE: il Suo amore per me ha fatto meraviglie di grazia (Sal 31,22)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoBENEDETTO IL SIGNORE: il Suo amore per me ha fatto meraviglie di grazia (Sal 31,22)
Queste due occasioni, sono motivo di gioia e di ringraziamento a Dio che continua a mandare operai anche nella piccola vigna della nostra Congregazione, certi del suo sguardo d’amore e di misericordia verso ciascuno di noi.
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Rivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Novembre 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCONCERTO DI NATALE – Gloria di Vivaldi
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoANCORA INSIEME XXII – Assemblea FAM-SDFAM (Collevalenza 13-17 novembre 2023)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCon lo sguardo verso l’alto: DINANZI AL CROCIFISSO DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSOLENNITÀ DI CRISTO RE
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoESERCIZI SPIRITUALI 2024 Ancelle dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso25° di Professione Religiosa: SR. ANA HORVAT EAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoTV 2000 torna al Santuario dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROFESSIONE PERPETUA di Don Marko Cosentino SDFAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDIRETTE TV dal Santuario dell’Amore Misericordioso
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“PAGO IO PER LORO”
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO Ottobre 2023
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/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO Settembre 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXXII ASSEMBLEA SDFAM e DELEGAZIONE FAM D’ITALIA
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDUE DESIDERI, UN’UNICA STORIA D’AMORE: Madre Speranza a 130 dalla sua nascita
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso24 settembre 2023: FESTA DEL SANTUARIO DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFESTA del SANTUARIO DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoConvegno Nazionale 2023 dei LAICI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE di Maria de Fatima Portela del Lima
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso25° ANNIVERSARIO di professione religiosa – sr. Cecilia Radavoiu EAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO Agosto 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSULLA STRADA DELLA MISERICORDIA: giovani desiderosi, come Zaccheo, di incontrare lo sguardo di Gesù
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPROGETTO GIOVANI anno 2023-2024
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoGMG = evento di grazia che aiuta a sognare, a guardare oltre. LA TESTIMONIANZA DI ALCUNI GIOVANI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso1951 – 15 agosto – 2023: ANNIVERSARIO FONDAZIONE FAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO Luglio 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA di Weslley Vinicios Rodrigues Melo (BRASILE)
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPassaggi formativi FAM nella MISSIONE IN INDIA
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSr. Madel di Gesù del Mundo: novella Ancella dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – GIUGNO 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPREMIO UMBRIAROMA a Madre Speranza (alla memoria)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE PRESBITERALE di p. Rosario Marino FAM
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – MAGGIO 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFr. FILIPPO DIGREGORIO: novello diacono Figlio dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoL’anima nostra magnifica il Signore: IX ANNIVERSARIO della Beatificazione di Madre Speranza
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE DIACONALE di fr. Filippo Digregorio FAM
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – APRILE 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoAMATI PER AMARE: sulle soglie delle case di Maria
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso8 maggio: FESTA DI MARIA MEDIATRICE
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa devozione a MARIA MEDIATRICE
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoNUOVA EQUIPE DI COORDINAMENTO INTERNAZIONALE dei Laici dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoASSEMBLEA GENERALE dei Laici dell’Amore Misericordioso (21-25 aprile 2023)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoRivista L’AMORE MISERICORDIOSO – Marzo 2023
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoESERCIZI SPIRITUALI 2023 Santuario dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCorso giovani over 18 – AMATI PER AMARE
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“Non è qui. È RISORTO!” (Mt 28,6)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso18 marzo: ORDINAZIONE EPISCOPALE S.E.R. Salvatore Rumeo
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa VIA CRUCIS meditata dai GIOVANI DELL’AMORE MISERICORDIOSO
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoVIA CRUCIS con Madre Speranza PER I SACERDOTI
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLA CASA DI MADRE SPERANZA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa contemplazione della PASSIONE in Madre Speranza
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE EPISCOPALE S. Ecc. Mons. Salvatore Rumeo (SDFAM)
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSui passi di Madre Speranza … AMORE E LIBERTÀ
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIL NOME E IL VOLTO DELL’AMORE: 40 anni dalla morte di Madre Speranza
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso2 febbraio: FESTA DELLA VITA CONSACRATA
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFESTA della Beata Madre Speranza di Gesù
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoORDINAZIONE DIACONALE di fr. Rosario Marino FAM
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIL PRANZO DEI POVERI: icona natalizia delle Ancelle dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFin dai primi anni di vita religiosa il Signore le fa comprendere che i poveri e le loro necessità sono un criterio di discernimento. L’episodio del Natale 1927, nella casa di Madrid dove si trovava lo testimonia. Madre Speranza desiderava, in quella festa, dare da mangiare ad un numero grande di poveri e nonostante avesse potuto acquistare cibo per sole due o tre persone esso divenne sufficiente a sfamarne circa 400 tra uomini e donne. Ma quando arrivò la padrona di casa fu rimproverata duramente perché i poveri sporcavano tutto. La Madre, molto addolorata ricorse al Signore ed Egli le disse: ” Speranza, dove non possono entrare i poveri non entrare neppure tu. Fuori da questa casa” (El pan 21, 918; Esortazioni 15.8.1966).
Ci si può chiedere quale stile di vita Madre Speranza assume verso i poveri? Sorprendente. Si sente madre, responsabile del male che potrebbero fare, prova profonda empatia, non si separa da loro, rifugge dal ricco, vive povera ed umile, come serva ed ancella, si butta nel lavoro e nel sacrificio a loro favore, li accoglie come membri della famiglia.
Sull’esempio e lo stile testimoniato da Madre Speranza, ancora oggi, ed in particolare in occasione del Santo Natale appena trascorso, le Ancelle dell’Amore Misericordioso della comunità di Roma – quartiere Casilino, hanno organizzato un giorno di festa e di condivisione con i tanti poveri che vivono nel loro quartiere e non solo: il pranzo dei poveri è l’icona natalizia delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
L’Amore NASCE per noi!
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoMons. SALVATORE RUMEO (SDFAM) nominato VESCOVO da papa Francesco
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa Chiesa di Dio esulta oggi, 22 dicembre 2022, per la nomina di un nuovo vescovo. Il santo padre Papa Francesco, infatti, ha nominato vescovo della Chiesa che è in Noto (SR) don Salvatore Rumeo, della diocesi di Caltanissetta, Sacerdote Diocesano Figlio dell’Amore Misericordioso.
Gioisce la Famiglia dell’Amore Misericordioso, con la beata Madre Speranza, per la nomina a vescovo di un altro suo figlio.
Mentre gioiamo, sosteniamo con la preghiera don Salvatore, nostro caro fratello. Maria Mediatrice l’assista con la sua materna intercessione, e con la liturgia odierna cantiamo il Magnificat.
“L’anima mia magnifica il Signore, il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore”: con le parole della Vergine don Salvatore ha aperto il suo ringraziamento dopo la lettura, da parte del suo Vescovo, della lettera di nomina. Con l’animo colgo di trepidazione, ha volto lo sguardo verso la madre di Gesù, Madre della Chiesa, convinto che le misericordie del Signore non sono finite. Non ha nascosto le sue paure e la povertà della sua persona ma, allo stesso tempo, si è dimostrato fiducioso nell’amore di Dio, nella sua paterna e materna presenza. Ha voluto affidare il suo prossimo ministero episcopale al cuore mite ed umile di buon pastore.
A don Salvatore il nostro augurio è il sostegno con la nostra preghiera.
SR. JOANA PAULA EAM: il 18 dicembre la sua professione perpetua
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoTRISAGIO ALL’AMORE MISERICORDIOSO in preparazione al Santo Natale
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa guarigione di Francesco: il miracolo che ha reso beata Madre Speranza
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoNella serie delle puntate dedicate all’Avvento nella trasmissione “A Sua immagine”, domenica 11 dicembre la parola chiave è stata lo “stupore”, ovvero la meraviglia di fronte alla magnanimità e alla grandezza di Dio. E noi, oggi, siamo ancora capaci di stupirci?
La presentatrice ha colto l’occasione della tematica per raccogliere nella puntata andata in onda la testimonianza di Elena e Maurizio Fossa, genitori di Francesco Maria guarito per intercessione di Madre Speranza, un evento inatteso, una guarigione inaspettata. Hanno raccontato quanto lo stupore diviene qualcosa di concreto nella vita di chi si affida alla misericordia di Dio. Uno stupore sperimentato personalmente.
È possibile recuperare la loro testimonianza attraverso il seguente link: A Sua immagine 2022/23 – Puntata del 11/12/2022 – Video – RaiPlay
PROFESSIONE PERPETUA di sr. Joana Paula Cabral EAM
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoTV2000 torna al Santuario dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSiamo lieti di potervi comunicare che dal 28 novembre 2022 al 31 gennaio 2023, TV 2000, l’emittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana, tornerà a trasmettere in diretta le S. Messe dal nostro Santuario dell’Amore Misericordioso. I fedeli potranno sintonizzarsi sul canale 28 del digitale terrestre, canale 157 di Sky o canale 18 di TivùSat. Inoltre, la domenica, alle ore 10:00 la S. Messa verrà trasmessa su rete Mediaset, Canale 5.
Proponiamo di seguito le variazioni di orario presso il Santuario per il periodo dal 28 novembre al 23 dicembre. Successivamente saranno comunicate le ulteriori variazioni per il restante periodo fino al 31 gennaio.
Per chi desidera partecipare in presenza si richiede l’arrivo in loco fino ad un massimo di 15 minuti prima presso il luogo indicato.
Ringraziamo il Signore che concede a tutti noi e voi, ancora una volta, di poterci unire in preghiera da questo Santuario dal quale Dio vuole farsi conoscere come “un Padre e una tenera Madre”.
P. JOJI JERONE: novello presbitero Figlio dell’Amore Misericordioso
/2 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoStamane, alle ore 06:00 (Italia), è stato ordinato presbitero P. Joji Jerone, figlio dell’Amore Misericordioso. La cerimonia, presieduta dal Vescovo locale, è stata l’occasione per vedere riunita attorno al nostro confratello tutte le comunità FAM ed EAM presenti in India.
Abbiamo sempre più bisogno di uomini capaci di uscire dall’individualismo e donarsi agli altri: l’augurio che facciamo a p. Joji è che il Signore possa fare la sua vita e il suo ministero presbiterale a misura del suo cuore misericordioso.
P. Joji celebrerà la sua prima messa sabato 26/11 alle ore 10:00 (India), ore 06:00 (Italia).
Resta a disposizione la possibilità di poter prendere visione della Celebrazione Eucaristica col rito di Ordinazione Presbiterale attraverso il seguente link: Ordinazione Presbiterale P. Joji Jerone FAM
“CON LO SGUARDO VERSO LUI… attirerò tutti a me” (18-20 novembre 2022)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSi è svolto a Collevalenza, dal 18 al 20 novembre, il primo dei quattro incontri dedicati a giovani over 18 desiderosi di fare un incontro e un’esperienza con Gesù Amore Misericordioso. La data scelta dall’equipe di Pastorale giovanile-vocazionale dell’Amore Misericordioso coincideva volontariamente con la festa di Cristo Re, titolare delle due Congregazioni fondate dalla Beata Madre Speranza di Gesù. Sarà Luca, originario di Roma, a raccontarci e testimoniarci l’esperienza vissuta in questi giorni all’ombra del Santuario dell’Amore Misericordioso.
L’incontro ha avuto inizio venerdì, prima di cena, con l’accoglienza da parte degli organizzatori: salutati i vecchi amici e finite le presentazioni con i nuovi ragazzi, ci siamo trasferiti nella cappella del Roccolo per recitare i vespri e offrire l’esperienza che stava per cominciare al Signore. Dopo cena abbiamo passato la serata giocando a giochi da tavola, aspettando i ragazzi che arrivavano da lontano e approfittando del tempo a nostra disposizione per conoscerci l’un l’altro. Sistemati i letti e docciati, tutti a letto: la sveglia il mattino seguente era fissata per le 07:30.
Il sabato mattina è iniziato con la recita delle Lodi, guidate da Padre Domenico. Offerta la giornata al Signore, siamo scesi a colazione e abbiamo iniziato le attività giornaliere. Il nostro viaggio interiore inizia con una parola molto impattante: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34). Il tema della Croce è sicuramente uno dei temi fondamentali per la nostra vita: Gesù tramite la Croce ci insegna ad amare e ci rivela qual è la chiave della nostra felicità; c’insegna che, alla base dell’amore, c’è il perdono e che senza amore non possiamo essere felici. Se è vero che siamo fatti a sua immagine e somiglianza, allora comprendiamo quanto sia fondamentale imparare a perdonare, gli altri e noi stessi. Ma scopriamo come il perdono non è un qualcosa che può derivare da noi, gente limitata, ma dal Suo amore: abbiamo bisogno di pregare e chiedergli costantemente di perdonarci e darci la forza di perdonare. Proprio dai nostri limiti, quando siamo deboli, impariamo che in realtà siamo forti, in Lui e con Lui. La prima catechesi è terminata con un momento di deserto e di riflessione personale, seguita poi dalla Celebrazione della Santa Messa. Dopo pranzo, e un breve momento di pausa, abbiamo proseguito il nostro viaggio approfondendolo una seconda parola pronunciata da Gesù sulla croce: “In verità io ti dico: oggi con me sarai in Paradiso” (Lc 23,43). Queste parole Gesù le ha rivolte ad uno dei due ladroni crocifissi con Lui prima di morire e ci rivelano la Sua regalità. In una morte che non ha nulla di regale: crocifisso, insultato, deriso e preso in giro da tutti, Lui rimane in silenzio e ci dimostra il Suo amore per noi fino in fondo, perdonando tutti ma lasciandoci comunque la libertà di scegliere di accettare o meno questo amore. Ci dimostra che il Suo unico scopo, l’unica cosa che può realmente renderLo felice, è saperci felici a nostra volta: se rimaniamo vicini a Lui, saremo con Lui in Paradiso già su questa Terra e proseguiremo per l’eternità nei Cieli. Anche questa catechesi è terminata con un momento di riflessione personale e la recita dei Vespri nel Santuario del Crocifisso, dove abbiamo anche avuto modo di festeggiare i rinnovi della propria professione religiosa dei Figli dell’Amore Misericordioso e il rinnovo delle promesse dei Laici dell’Amore Misericordioso. Per tutto il pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di confessarci e avere dei colloqui personali con gli animatori che ci seguivano: è bello avere la possibilità di confrontarsi con persone che hanno già incontrato Cristo nella propria vita e che con la loro presenza vogliono testimoniare il loro incontro. Dopo cena siamo tornati nella Cappella del Crocifisso dove abbiamo terminato la nostra giornata con un’adorazione eucaristica: è stata l’occasione per sperimentare, in un modo più concreto, tutte le parole ascoltate inerenti alla Croce e viverci un po’ più da vicino quella sofferenza di cui Gesù si è fatto carico per amore nostro.
Il giorno seguente le canzoni di Don Mimo ci hanno svegliato alla stessa ora del sabato. Doccia, giornata offerta con le Lodi tutti insieme, una buona colazione e via, per proseguire il nostro viaggio con l’ultima delle tre parole preparate per noi: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23,46). Le ultime parole di Gesù prima di morire sono parole di affetto nei confronti del Padre: gli fa sapere che sta arrivando da Lui e gli affida il Suo Spirito con la certezza che non possa trovare riposo se non in Lui. “Detto questo spirò”. Fino all’ultimo momento Gesù ci dimostra il Suo amore per noi e, nel momento della Sua morte, ci consegna il Suo Spirito per permetterci di seguirLo, amarLo ed essere felici con Lui, aprendo a tutti la possibilità di andare in Paradiso, con il Suo aiuto. Anche l’ultima catechesi si è conclusa con una riflessione personale. In seguito abbiamo avuto modo di condividere la Parola che ci è rimasta più impressa e il momento più bello vissuto durante i tre giorni, in una condivisione di gruppo che ha preceduto la celebrazione della Santa Messa e un ultimo pasto condiviso insieme.
Dopo aver salutato tutti, ognuno di noi si è rincamminato verso casa con la consapevolezza che il nostro viaggio, in realtà, non è finito con il pranzo ma che inizia proprio in quel momento: viverci la nostra quotidianità imparando ad amare le persone che incontriamo come Lui ha fatto con noi.
Luca Ildebrando
UNA MISMA FAMILIA, segno profetico nella Chiesa e nel mondo. XXI Assemblea SDFAM (14-18 novembre)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFinalmente, dopo la sofferta e forzata interruzione di due anni, a motivo della pandemia del Covid -19, dal 14 al 18 novembre, si è svolta a Collevalenza la XXIª Assemblea SDFAM-FAM: “Camminiamo insieme uniti come una pigna”. Nello spirito delle origini, in comunione con la Chiesa universale che sta vivendo l’esperienza del Sinodo, sulla scia dell’XI Capitolo Generale FAM (gennaio 2022), sono stati approfonditi i temi del camminare insieme uniti a Cristo: “Profeti della vita interiore per conformarci all’Amore Misericordioso” (mons. Domenico Cancian); come famiglia carismatica: “La convivialità delle differenze: luci e ombre” (D. Ruggero Ramella, sdfam); con i sacerdoti: “La fraternità: una profezia scomoda” (D. Angelo Spilla, sdfam); con i giovani: “L’emergenza educativa nel cambiamento d’epoca” (D. Beniamino Nuzzo, sdfam)
Gradita e arricchente è stata la partecipazione e la testimonianza dei vescovi emeriti in servizio pastorale presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, mons. Mario Ceccobelli e Mons. Domenico Cancian. Ai partecipanti “italiani” si sono uniti altri: P. Miguel Ternero con il fratello Fr. Luis Alberto, P. Miguel Riesco e D. Edison, venuti dalla Spagna, e i religiosi indiani e peruviani che da pochi giorni hanno iniziato l’anno didattico-formativo-congregazionale al Santuario di Collevalenza. Nel corso dell’assemblea si sono succeduti momenti di incontro, di preghiera liturgica, di fraternità, di convivialità anche con le nostre sorelle EAM, nella cena festosa a conclusione di un’interessante visita guidata a Perugia.
La comunione con Gesù e tra di noi ci ha riempito di gioia e di rinnovato fervore, dando visibilità di “quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme“ (Sal 133,1), per raccontarsi al mondo ed essere “una misma familia”. Questa identità peculiare ci è stata trasmessa dalla nostra Madre Speranza come una preziosa eredità. È una realtà fondazionale che nel pellegrinaggio terreno, in comunione con la Chiesa e per rinnovare il mondo, deve permanere nel tempo e nello spazio e accompagnare la nostra crescita, rafforzando e accrescendo il senso di appartenenza. Una sola famiglia, una stessa Madre, uno stesso carisma, una stessa spiritualità, una stessa missione di fondo, che poi si differenzia nelle missioni specifiche, un vero amore fraterno coltivato con il rispetto reciproco. Secondo papa Francesco, infatti, “l’unità si fa camminando, per ricordare che quando camminiamo insieme, cioè ci incontriamo come fratelli, preghiamo insieme, collaboriamo insieme nell’annuncio del vangelo e nel servizio agli ultimi, siamo già uniti”.
Se tutti insieme, ciascuno per la sua originale e preziosa parte, saremo uniti come una forte pigna, tenderemo alla misura alta della vita cristiana che è la santità, non solo daremo gloria al Signore, ma anche faremo il bene alle persone che entrano in contatto con noi.
Oggi, noi “Famiglia dell’Amore Misericordioso” abbiamo la responsabilità di mantenere vivo e in crescita questo “albero”, come la Madre amava chiamare la nostra Famiglia, perché produca frutti e non solo foglie. Certamente siamo un segno profetico per la Chiesa e per il mondo d’oggi… una profezia scomoda… come si è detto nell’assemblea. È una grande sfida a cui tutti FAM, SDFAM, EAM, LAM siamo chiamati a rispondere con la propria vita concreta.
In che consiste la profezia della vita interiore? S. Gregorio Magno, biografo di s. Benedetto, ha scritto due parole per definirlo: “Secum vivebat” (viveva con sé). Cioè era un uomo raccolto nella vita interiore. Tutto si gioca qui: nel rimanere o no legati a Gesù, nel dimorare o no in Lui. Rimanere in Lui, come il tralcio alla vite, significa accogliere la sua vita, il suo pensiero, il suo amore. Non è facile essere uomini e donne raccolti, consistenti, però quando si incontra una persona radicata, spirituale, quella persona diventa una promessa, una profezia. I nostri legami devono essere quelli dei tralci nella vite. Dobbiamo essere persone radicate in Cristo, persone spirituali che entrano nel mondo come una promessa, una profezia della vita interiore. Soltanto gli assidui frequentatori del mistero di Dio sono raffinati interpreti del mistero dell’uomo. E’ indispensabile essere degli oranti per poter ascoltare il dramma dell’umanità, come ci ha insegnato la Madre Speranza, e l’umanità cerca questo tipo di ascoltatori, che annunciano e vivono una fraternità nello spirito e nello stile del vangelo.
Oggi la parola fraternità rischia di essere ricondotta sempre più ad una evanescenza sentimentale. Dobbiamo ricollocarci dentro spazi riconoscibili di famiglia, di fraternità vissuta, perché “da questo vi riconosceranno” (Gv 13,35); una fraternità vissuta in cui ci si prende cura l’uno dell’altro. Lo Spirito dice di non ghettizzare le nostre vocazioni all’Amore Misericordioso, come suore, religiosi, preti, laici, ma di creare veri percorsi di umanizzazione, di reciprocità, di cura dell’altro. Da ciò deriva “l’importanza di offrire questo segno della nostra identità carismatica, a una società caratterizzata da relazioni frammentate e occasionali, dove l’istituzione familiare, struttura portante della stessa società, sta attraversando una crisi profonda” (cfr Doc. XI Capitolo Generale FAM 2022, cap. IV)
In un tempo nel quale l’uomo è solo, “senza Dio”, “senza se stesso” e “senza l’altro”, la fraternità è delegittimata, quasi un gioco a perdere. Una forma debole di legame, che serve solo a tenere buoni gli oppressi e i diseredati.
Contro la fraternità, come ha ricordato papa Francesco, in vari discorsi e catechesi, remano tre forme di vita che condizionano anche i presbiteri: il narcisismo (tutto il mondo gira intorno al mio io, sia esso psicologico o spirituale), il consumismo (tutto è mercificato e scambiabile anche a livello religioso), il cinismo (mancanza di empatia e insensibilità al dolore altrui). Tre stili di vita che generano un clima di indifferenza e spesso anche competizione in una logica di sopraffazione. In questo contesto viene da chiedersi in che senso la fraternità costituisca una sorta di “profezia” per il nostro tempo. In un quadro culturale caratterizzato dai legami liquidi, è chiaro che la fraternità si presenta come una proposta oscena, scomoda, ardua. Una mera utopia, uno scandalo, una proposta debole che, nonostante tutto, in mezzo a tante peripezie, rafforza la convinzione di chi la pratica.
Un’altra sfida viene, e ci sollecita nell’attuale contesto culturale, a proposito della pastorale giovanile e vocazionale: l’emergenza educativa nel cambiamento d’epoca. I giovani di oggi devono affrontare sfide enormi: l’incertezza delle relazioni nell’era digitale, la diminuzione delle opportunità di lavoro, la crescita della violenza politica, la discriminazione, il degrado dell’ambiente. Tutto questo rende difficile per loro trovare una strada per costruire relazioni personali e familiari di sostegno, basate su solide basi spirituali ed economiche. Incontrando Gesù, i giovani possono trovare la via della realizzazione più profonda. Il Sinodo del 2018 sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale ha riconosciuto per loro e ha stimolato il mondo degli adulti a considerare l’importanza di assumere la prospettiva dei giovani. Siamo al loro fianco. Con loro intravediamo il futuro. Camminiamo con loro per percepire e discernere dove lo Spirito guida il nostro mondo e la nostra Chiesa. L’accompagnamento dei giovani ci mette sulla via della conversione; richiede un nuovo modo di vivere nella famiglia carismatica, un modo più coerente, più personale, più aperto, più evangelico.
Pertanto, anche nell’ambito di questa XXI Assemblea, è stata ribadita la convinzione che il futuro e il rinnovamento della Congregazione dipendono dalla qualità della formazione dei suoi membri. (Cfr. Cost. art. 77). Tale formazione è da intendere come conversione permanente alla Parola di Dio, riferimento di ogni nostro pensiero e di ogni nostra azione; agli scritti della Madre Speranza, alle Costituzioni, alle decisioni capitolari, regola del nostro camminare insieme, uniti come una pigna al servizio del clero diocesano e dei poveri; all’ascolto del popolo di Dio, le cui gioie e speranze, tristezze e angosce devono trovare eco nel nostro cuore di discepoli per far sentire ad ogni fratello e sorella la tenera carezza dell’Amore Misericordioso.
Don Beniamino Nuzzo, SDFAM
Finalmente, LA CONGREGAZIONE EAM HA VINTO il covid-19!
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoPuò sembrare un titolo strano ma è stato così. Da più o meno, febbraio 2019, dovevamo aver aperto una piccola comunità in Lakshmipuran (Andhra Pradesh). L’intruso covid-19 mandò tutto in aria… si chiudeva Nagamalai (Tamil Nadu) e già avevamo cominciato a raccogliere varie cose utili per la nuova casa e comunità. Alt!! Tutto chiuso e tutto fermo. L’unica cosa raccomandata era fare la massima attenzione per evitare la visita del temuto virus e nel caso di qualche sospetto, risultare sempre “negativo”!
Quasi ci eravamo dimenticate del progetto Andhra Pradesh… Ma non il Vescovo di Vijayawada e neanche le Superiore della Congregazione che avevano fatto accordi e bozze di contratto, anche in carta ufficiale. Pian pianino il virus si è indebolito e contemporaneamente aumentava il desiderio di portare a termine la sospesa e benedetta fondazione. Anche nel XIII Capitolo generale della Congregazione, febbraio 2022, si è parlato di questo tema e si sono aperti spiragli di pronta realizzazione. E così, a rimboccassi la mente, il cuore e le mani per procedere al doppio lavoro: chiudere Nagamalai in Tamil Nadu, e aprire in Andhra Pradesh, Lakshmipuram. Urgente lasciare da parte nostalgie e pareri vari per buttarci decisamente a qualcosa di sconosciuto, quasi come un punto interrogativo.
Sr. Jalaja ed io, organizziamo un viaggio esplorativo per constatare se la casa che doveva alloggiare le suore rispondeva alla dignità che merita una comunità di persone consacrate. In questo viaggio interminabile ci accompagnarono con la macchina P. Miguel Ternero fam e P. Byju Alphonse fam, affrontando 1.050 kilometri fino a Vijayawada, la città più importante e vicina alla nuova fondazione, dove il Vescovo ci procurò vitto e alloggio. La mattina seguente, con altre due ore e mezza di macchina, siamo arrivate alla nostra destinazione: Lakshmipuram. Tutto per
amore!! All for love!! Ci attendeva il Parroco P. Philomen, che aveva tanto lavorato per avere una comunità di Suore nella sua Parrocchia e adesso che stava per realizzarsi il suo sogno, lui è stato trasferito in un’altra parrocchia … questi sono a volte gli scherzetti di Dio… Per nostra sorpresa e piacere il fabbricato per la comunità, ancora completamente spoglio, ci ha soddisfatto e piaciuto. Adesso sì che non c’era alternativa: fissata l’inaugurazione e benedizione della casa e comunità con il Vescovo di Vijayawada per il 2 luglio, il resto era darsi da fare sul serio per una buona organizzazione affinché tutto fosse pronto: da una parte la chiusura della comunità in Nagamalai e in seguito la nuova apertura a Lakshmipuram.
Finito di raccogliere tutto non rimaneva altro che affrontare il viaggio, dopo aver salutato il parroco, le suore e tanti amici e bambini che ci hanno voluto tanto bene come pure noi a loro… Il 29 sera con le tre scelte sorelle per la nuova comunità in Lakshmipuram: Sr. Seema, Sr. Soumya e Sr. Anuradha, abbiamo avuto la cena nel seminario FAM e loro stessi ci hanno accompagnate alla stazione. Con le suore siamo andate Sr. Jalaja ed io. Questa volta il viaggio l’abbiamo fatto in treno che, con 17 ore, con tutto il nostro bagaglio ci ha scaricate a Vijayawada. Dopo, la gentilezza di P. Bunga Suresh, con la sua macchina, ci ha fatto arrivare a Laksmipuram dove già ci stava aspettando il nuovo Parroco, P. Bernard, che ci ha accolte nella casa parrocchiale per ben due giorni dove abbiamo mangiato e ci siamo arrangiate per dormire e per l’igiene personale…
Impressionante la generosità delle persone, giovani e bambini che il giorno 30 tutti hanno trovato qualcosa da fare in tema di pulizia perché, il giorno dopo, le varie stanze fossero dignitose per l’inaugurazione e la benedizione. Il primo luglio arriva il camion trasporti con tutto il ben di Dio utile per la casa: dal frigo, la lavatrice, ai secchi e stracci per pulire, con speciale attenzione al tabernacolo, all’ostensorio e alle immagini di Gesù, la Madonna, la Beata Madre Speranza.
Siccome la casa è stata una scuola elementare a due piani, il primo è destinato alla comunità; il pianterreno aveva ancora l’allestimento della scuola, banchi, sedie… che si doveva pure pulire e preparare per la Messa e benedizione del giorno 2 con il Vescovo. Altro lavoro che in un paio di ore i nostri instancabili amici trasformarono in una bella sala. Loro esprimono anche senza
parole la gioia di avere finalmente una comunità di Suore nel loro villaggio. Solo Sr. Anuradha parla telugu; le altre ci arrangiamo a farci capire con l’inglese, sorrisi, gesti vari…
Arriva il giorno 2 di luglio, sabato. Tutto è pronto per l’arrivo del Vescovo: accoglienza, decorazione, gente che lo attende sulla strada. Allo stile della zona, dalla strada fino alla sala della celebrazione c’è una specie di tappeto sul quale noi cinque dovevamo avanzare davanti al Vescovo. Prima con tanto di applausi ci mettono una collana di fiori naturali al collo che, accipicchia come pesava, e un mantello sulle spalle; nell’avanzare alcune persone gettavano petali di fiori… tutti segni di speciale accoglienza e benvenuto. La suddetta aula di scuola, trasformata in cappella, si riempie di gente, bambini e giovani, vari sacerdoti, tutto in un ambiente festivo e allo stesso tempo curioso di vedere queste suore che vengono a vivere nel loro villaggio.
Il Vescovo celebra la Messa in telugu. Dal primo momento si è dimostrato accogliente e contento di avere la nostra Congregazione nella sua diocesi. Molto vicino, affabile, proprio
come un padre e fratello. Finita la Messa ci è stato l’immancabile tempo per le foto, che tanto piacciono a quasi tutti gli indiani… Dopo è arrivato il momento della benedizione della
casa; entrata solenne nella parte delle suore cominciando con tagliare il nastro dell’ingresso che il Vescovo ha voluto lo facesse io, lui accanto a me e la nuova Superiora Sr. Seema. Lui ha benedetto stanza per stanza; anche i bagni li ha voluti benedire e forse anche vedere… chi lo sa!
Momento bellissimo e forse anche emozionante quando ha deposto l’Eucaristia nel tabernacolo. Sappiamo quanto la nostra Beata Madre Speranza voleva che la prima cosa che si doveva fare in una nuova comunità era avere Gesù eucaristia nella casa. E così è stato, Madre! Prima di pranzare abbiamo destinato un momento alle firme del contratto stabilito
tra la Diocesi e la Congregazione da parte del Vescovo e dei testimoni. Alcuni sacerdoti, con senso dell’umore, hanno detto di non conoscere il testo ma che si fidavano pienamente del Vescovo… Molta allegria e spontaneità. Poi allegria nel pranzo per tutta la gente. Il Vescovo con i sacerdoti hanno rinnovato la cosiddetta sala da pranzo che nel nostro caso è un corridoio luminoso che offre una panoramica esterna da ristorante elegante… Abbiamo pensato sia quasi urgente mettere delle tendine perché anche da fuori possono vederci…
Quando già siamo rimaste da sole, ci siamo guardate in faccia quasi senza capire bene da dove dovevamo cominciare a mettere ogni cosa nel posto appropriato; ovunque si
vedevano scatoloni e arnesi vari in attesa della nostra attenzione. II giovane Parroco, P. Bernard, prima volta che ha questo incarico, ha pensato alla nostra cena e anche alla colazione del
giorno dopo. Un prete gioioso, solare, attento, che arriva a capire benissimo i bisogni della piccola comunità e si offre a darci una mano. Questo giorno 2 già abbiamo dormito nella
nostra casa… Il giorno 3, dopo la Messa della domenica, sono arrivati elettricisti, falegnami, idraulici per connettere gas, lavatrice, batterie industriali, tv… mettere sbarre per asciugamani, tendine, chiodi per orologi e quelle altre cose che aiutano a vivere in una casa senza lusso ma dignitosa, ordinata e pulita.
Alla chiesa si arriva in 4 o 5 minuti. La mattinata è stata dedita ad organizzare il tutto; specie in cucina Sr. Soumya e Sr. Anuradha hanno fatto le loro delizie per trovare posto per tanti barattoli, pentole, macchinari… Nel pomeriggio P. Bernard ci ha accompagnato a Beemavaram, lontano 20 kilometri, dove c’è un gran negozio di quasi tutto. L’acquisto di cose necessarie, specie alimenti ci è stato molto utile. La sera dopo cena, ci siamo trattenute insieme per ascoltare e condividere aspetti opportuni per riuscire ad essere in questo villaggio un segno visibile dell’Amore Misericordioso con la nostra testimonianza di unione fraterna e la nostra gioiosa fedeltà alla vocazione ricevuta. Il 4 in mattinata abbiamo ancora continuato con la sistemazione di camere ed altro. Ma era il giorno della partenza di Sr. Jalaja e mia… Non si nascondeva nei volti la pena del distacco e non sono mancate le lacrime nel saluto finale. Anche un gruppo di persone, giovani e bambini sono venuti a salutarci prima di entrare nella macchina di P. Bernard che ci portava a Vijayawada per riprendere il viaggio di ritorno a Madurai.
Sintesi di questo breve diario dell’apertura di Lakshmipuram: un grande ringraziamento a Dio che ci ha guidato in questa nuova presenza della Famiglia Amore Misericordioso, chiedendo allo stesso tempo la luce dello Spirito, la protezione delle due Mamme del cielo: Maria Mediatrice e la Beata Speranza di Gesù perché la nostra umile presenza parli a tutti dell’amore misericordioso di Dio e un po’ alla volta susciti vocazioni per le due Congregazioni. Grazie Eccellenza per averci accolto nella sua Diocesi, grazie a P. Philemon, P. Bernard e a tutti i bambini, giovani e parrocchiani che ci avete accettato fin dal primo momento con tanta gioia e amore. Il Signore benedica la nostra nuova comunità tra di voi, con l’augurio che tutti insieme riusciamo a dare tanta gloria a Dio ciascuno nel proprio servizio e missione.
Sr. Maria Luisa Alvarez, eam
Verso una CULTURA DELLA MISERICORDIA
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Sr. Christelle Mindanda EAM professarà i voti perpetui SABATO 13 AGOSTO 2022 alle ore 18:00 presso il Santuário Cristo amor Misericordioso di Mogi das Cruzes (Brasile).
Fr. Rosario Marino FAM professerà i voti perpetui LUNEDÍ 15 AGOSTO 2022 alle ore 11:30 presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza (Italia).
Sr. Eliane Lima EAM professerà i suoi voti perpetui SABATO 20 AGOSTO 2022 alle ore 19:30 presso la Parrocchia Santo Inácio de Loyola di Lupércio (Brasile).
Accompagnamo con la preghiera costante questi nostri fratelli verso la loro consacrazione definitiva a Cristo, quale unico bene della loro vita. Siamo essi un dono fecondo e una testimonianza perenne per la Congregazione dei Figli e per la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e per la Chiesa intera!
PROFESSIONE PERPETUA fr. Rosario Marino FAM
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso50° anniversario sacerdotale di P. DOMENICO CANCIAN
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCORSO PER GIOVANI OVER 18 (Gesù in persona camminava con loro – Lc 24,15)
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE” (Lc 9,13)
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso2014 – 31 Maggio – 2022: 8° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDIRETTE TV dalla Basilica del Santuario dell’Amore Misericordioso
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoMadre Speranza e MARIA MEDIATRICE
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCAMMINATA DELLA SPERANZA
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFr. LENIN MILTON CASTRO MENDIETA: novello diacono Figlio dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoP. MASSIMO TOFANI: novello presbitero tra i Figli dell’Amore Misericordioso
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoOrdinazione diaconale fr. Lenin Milton Castro Mendieta FAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoOrdinazione Presbiterale di P. Massimo Tofani FAM
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#6 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: il centurione ai piedi della croce
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#5 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: l’Eucarestia
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#4 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: la corona regale
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#3 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: il comandamento nuovo dell’amore
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa FAMIGLIA DELL’AMORE MISERICORDIOSO in Udienza da Papa Francesco
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#2 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: il cuore dipinto sul petto
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso#1 IL VOLTO DELLA MISERICORDIA: lo sguardo di Gesù
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoP. ALFREDO DI PENTA, FAM: “umile, come la terra”
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoTRISAGIO ALLA SS. TRINITÀ: in preghiera per la pace
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – Comunicazione n° 7
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – Comunicazione n° 6
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – Comunicazione n° 5
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – Comunicazione n° 4
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – Comunicazione n° 3
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – comunicazione n° 2
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoBEATA SPERANZA DI GESÙ: portinaia di coloro che soffrono
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXIII Capitolo Generale EAM – comunicazione n° 1
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI CAPITOLO GENERALE FAM – Comunicazione n. 7
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI CAPITOLO GENERALE FAM – Comunicazione n. 6
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSui passi di MADRE SPERANZA
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI CAPITOLO GENERALE FAM – Comunicazione n. 5
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI CAPITOLO GENERALE FAM – Comunicazione n° 4
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoFesta liturgica: BEATA SPERANZA DI GESÚ
/0 Commenti/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI CAPITOLO GENERALE FAM – Comunicazione n° 3
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI Capitolo Generale FAM – Comunicazione n° 2
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoXI Capitolo Generale FAM – Comunicazione n° 1
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoL’ULTIMO GIORNO DI SETTEMBRE- 128° anno dalla nascita della Beata Speranza di Gesù
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoStamattina, in questo ultimo giorno di settembre, mentre aspettavo l’autobus per andare in università, non potevo fare a meno di guardare gli alberi che mi stavano di fronte. Mentre li guardavo mi sono accorto che iniziavano a perdere le foglie e si preparano ad affrontare l’inverno, entrando come in un letargo che assume più il sapore di una morte apparente che il gusto frizzante della vita. Mentre continuavo ad osservali non potevo fare a meno che pensare alla gioia che questo giorno rappresenta per noi Figli, Ancelle e Laici della Famiglia dell’Amore Misericordioso: Madre Speranza nacque proprio in questo stesso giorno (30 Settembre) del 1893, 128 anni fa. Preso dai miei pensieri, non ho potuto fare a meno di paragonare la sua vita con il mistero della natura sul quale i miei occhi e la mia mente si erano soffermati, quasi come se fossi stato ipnotizzato. Il mio pensiero correva veloce e accostava l’autunno alla prima parte della sua vita, ovvero fino alla fondazione della Congregazione delle Ancelle. Pensavo al periodo della sua infanzia e giovinezza, età nella quale la Madre avrebbe conosciuto nel suo intimo una sensibilità nelle cose del Signore con l’incredibile vicenda della prima comunione “rubata” agli otto anni o il misterioso incontro con Santa Teresa di Gesù Bambino col suo messaggio criptico nel continuare la sua stessa missione e diffondere in tutto il mondo la devozione all’Amore Misericordioso del Signore.
Il mio pensare mi ha portato ad accennare anche a qualche sorriso, nel momento in cui mi si sono riaffiorati alcuni episodi curiosi e simpatici raccontatimi su Madre Speranza, come quando mise il fratellino in un tronco pieno di formiche o quando versò la minestra nella scarpa per non mangiarla perché proprio non le piaceva. Di questo primo periodo fanno parte il suo ingresso nelle Figlie del Calvario e il lungo periodo che trascorse con le religiose di Maria Immacolata, probabilmente uno dei più difficili e travagliati momenti della sua vita. Forse il Signore la stava preparando per affrontare il lungo inverno che da lì a poco si sarebbe presentato, rigido, duro ma affrontato con la fermezza che acquisiva dalla relazione intima con il “buen Jesus”, come lei lo chiamava. Egli le avrebbe dato la possibilità di avere un boost di novità tale che da quell’albero potessero nascere tanti frutti, persone che attraverso la loro storia ci hanno raccontato e ci continueranno a raccontare di quel Padre che non è “offeso per le ingratitudini dei suoi figli, ma è un Padre pieno di bontà che cerca con tutti i mezzi di confortare, aiutare e rendere felici i propri figli, e che li segue e li cerca con amore instancabile, come se Lui non potesse essere felice senza di loro”.
Ecco, in quel momento arriva il mio autobus, mi accingo a salire e a prendere posto. Non posso fare a meno di dire il mio grazie alla Beata Speranza di Gesù, per il grande messaggio della quale si è fatta discepola, messaggio che Dio ha voluto donarci attraverso la sua persona. Lei, tale carisma, non solo lo ha incarnato ed annunciato, ma ha saputo renderlo accessibile a tutti coloro che, in un modo o in un altro, si imbattono nella sua storia o nelle opere da lei realizzate, di cui il Santuario rappresenta la perla preziosa da cui tutto può ricominciare, come la primavera dopo un lungo inverno.
fr. Rosario Marino FAM
7° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DI MADRE SPERANZA DI GESU’
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso8 MAGGIO: Festa di Maria Mediatrice e Rinnovo voti FAM
/0 Commenti/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoCHI SONO I GIOVANI AMORE MISERICORDIOSO?
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoOrdinazioni diaconali FAM
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoUn momento di grazia, di gioia e di rinnovata consacrazione al servizio di Dio e della Chiesa
Domenica 27 settembre 2026, al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso – attorniata dalle consorelle e dai Laici dell’Amore Misericordioso – ha vissuto un momento di profonda gioia e di particolare significato spirituale con la celebrazione dell’Ordinazione Diaconale di quattro fratelli della Congregazione: p. Alexis Victor Alday fam, p. Joy Antony fam, p. Pramod Roy fam e p. Shinu Antony Paul fam.
Il rito dell’Ordinazione è stato presieduto da S.E. Mons. Domenico Cancian, FAM, Vescovo emerito di Città di Castello, che, mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, ha conferito ai quattro candidati il sacramento dell’Ordine nel grado del diaconato.
La celebrazione, svoltasi nel luogo tanto caro alla spiritualità della Famiglia dell’Amore Misericordioso, ha rappresentato un’occasione di comunione e di rendimento di grazie per tutta la Congregazione, chiamata ad accompagnare con la preghiera e l’affetto fraterno il cammino vocazionale dei nuovi diaconi. Il diaconato, infatti, costituisce un passo importante nel cammino di configurazione a Cristo, servo del Padre e dell’umanità. Attraverso questo ministero, i nuovi diaconi sono chiamati a vivere con rinnovato impegno il servizio della Parola, della liturgia e della carità, testimoniando con la vita l’amore misericordioso di Dio e facendosi prossimi a quanti incontrano sul loro cammino.
Il motto che ha accompagnato l’invito alla celebrazione, tratto dalla lettera di San Paolo ai Galati, esprime il cuore di questa vocazione: «Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). Parole che richiamano ogni consacrato a lasciare che sia Cristo a vivere e operare in lui, trasformando la propria esistenza in dono, servizio e testimonianza evangelica.
La gioia della Congregazione si è unita alla gratitudine per il dono della vocazione di p. Alexis, p. Joy, p. Pramod e p. Shinu, affidando al Signore il loro ministero e chiedendo che possano essere sempre fedeli alla chiamata ricevuta, con umiltà, generosità e spirito di servizio.
In questa circostanza, la Famiglia dell’Amore Misericordioso rinnova la propria preghiera per i nuovi diaconi, perché, sostenuti dalla grazia di Dio e accompagnati dalla materna intercessione di Maria, possano essere autentici testimoni della misericordia del Padre e annunciare a tutti la gioia del Vangelo.
Il Signore accompagni e benedica il cammino dei nostri confratelli, oggi diaconi, perché, conformati a Cristo servo, siano segni vivi del suo Amore Misericordioso nel mondo.
Convegno nazione LAM (Italia) – 23-25 ottobre 2026
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoComunicato della Famiglia dell’Amore Misericordioso per chiarire i dubbi sorti in seguito alla soppressione, nelle Diocesi di Madrid e Getafe, di un’associazione del tutto distinta da qualsiasi ramo delle nostre Congregazioni
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIn merito alle notizie riguardanti un’associazione di fedeli recentemente soppressa nella diocesi di Getafe
Madrid, settembre 2026.
In seguito alle notizie diffuse recentemente da diversi mezzi di comunicazione circa la soppressione di un’associazione di fedeli legata, nella sua denominazione, ai nomi «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», riteniamo necessario fornire un chiarimento pubblico, al fine di evitare qualsiasi confusione che possa arrecare un ingiusto pregiudizio a istituzioni ecclesiali la cui identità, natura giuridica, storia e realtà sono del tutto differenti.
I Figli dell’Amore Misericordioso e le Ancelle dell’Amore Misericordioso sono due Congregazioni religiose di diritto pontificio, fondate dalla Beata Madre Speranza di Gesù, ciascuna dotata di una propria identità, struttura e responsabilità istituzionale.
L’associazione di fedeli denominata «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», recentemente interessata dai provvedimenti dell’autorità ecclesiastica nella diocesi di Getafe, costituisce una realtà distinta e non deve essere identificata né confusa con le suddette Congregazioni religiose.
La coincidenza di una denominazione legata all’«Amore Misericordioso» non determina, di per sé, alcuna identità giuridica, istituzionale o di appartenenza.
I Figli dell’Amore Misericordioso e le Ancelle dell’Amore Misericordioso sono due distinte Congregazioni religiose cattoliche di diritto pontificio, fondate dalla Beata Madre Speranza di Gesù, al secolo María Josefa Alhama Valera, e riconosciute dalla Chiesa come istituti di vita consacrata.
Entrambe le Congregazioni costituiscono la cosiddetta «Famiglia dell’Amore Misericordioso». Esse condividono il carisma ricevuto dalla loro Fondatrice, pur conservando ciascuna la propria identità, il proprio governo, i propri superiori, le proprie comunità, i propri membri, le proprie Costituzioni e le proprie responsabilità ecclesiali.
La Santa Sede ha riconosciuto espressamente questa realtà. San Giovanni Paolo II, durante il suo incontro con i religiosi e le religiose dell’Amore Misericordioso a Collevalenza, si rivolse specificamente alle «Ancelle e ai Figli dell’Amore Misericordioso» e sottolineò che Cristo li aveva riuniti «in Congregazioni distinte e in un’unica famiglia», affinché sviluppassero la missione evangelizzatrice secondo modalità differenti.
Pertanto, la condivisione dello stesso carisma e della stessa Fondatrice non significa che le due Congregazioni costituiscano un’unica entità giuridica, ma che si tratta di due istituti religiosi autonomi, appartenenti alla medesima Famiglia carismatica.
La Beata Madre Speranza di Gesù fondò a Madrid, nel 1930, la Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e, successivamente, nel 1951, a Roma, la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso. Questa storia fondazionale fa parte dell’identità propria di entrambe le Congregazioni.
Papa Francesco, in occasione della beatificazione di Madre Speranza, nel 2014, la presentò esplicitamente come fondatrice delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso.
Di conseguenza, quando si parla dei Figli dell’Amore Misericordioso o delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, ci si riferisce a specifici istituti religiosi della Chiesa cattolica, dotati di una propria storia e di una propria struttura canonica.
La realtà ecclesiale denominata «Figlie e Fratelli dell’Amore Misericordioso», recentemente soppressa e interessata dai recenti provvedimenti dell’autorità ecclesiastica nella diocesi di Getafe, non deve essere identificata né confusa con le Congregazioni religiose dei Figli dell’Amore Misericordioso e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Si tratta di realtà istituzionali differenti, caratterizzate da una diversa natura canonica e prive di qualsiasi identità giuridica tra loro.
Per questo motivo, la denominazione, le notizie, le attività, le indagini o le decisioni canoniche riguardanti tale associazione non possono essere automaticamente attribuite alle Congregazioni dei Figli dell’Amore Misericordioso o delle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Allo stesso modo, non è corretto presentare, in un articolo giornalistico o in una comunicazione pubblica, le persone, le comunità o le istituzioni appartenenti alle due Congregazioni pontificie come se facessero parte dell’associazione interessata dai recenti provvedimenti dell’autorità diocesana.
La storia delle due Congregazioni è legata a una presenza ecclesiale sviluppatasi nel corso di decenni in diversi Paesi e diocesi.
San Giovanni Paolo II ha ricevuto e accompagnato in diverse occasioni i membri della Famiglia dell’Amore Misericordioso. Nel 1981 ha sottolineato espressamente la missione dei Figli dell’Amore Misericordioso e la collaborazione delle Ancelle.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo rispettosamente che, nel riferire gli avvenimenti relativi alle associazioni recentemente soppresse nelle diocesi di Getafe e Madrid, si evitino formulazioni che possano indurre a ritenere che tale realtà coincida con una delle seguenti istituzioni:
Non esiste alcuna identità istituzionale tra queste realtà.
La parziale coincidenza dei termini utilizzati nelle rispettive denominazioni non può essere invocata come fondamento per stabilire un rapporto istituzionale che, in realtà, non esiste.
Le Congregazioni dei Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso desiderano anzitutto esprimere il proprio rispetto nei confronti delle persone che potrebbero essere state coinvolte in situazioni oggetto di indagine o di provvedimenti da parte dell’autorità ecclesiastica.
Proprio per rispetto verso tutte le persone e verso la Chiesa stessa, è particolarmente necessario garantire la precisione dell’informazione, evitando attribuzioni collettive e distinguendo con attenzione le diverse realtà ecclesiali.
La verità esige che non vengano attribuite responsabilità sulla base di una semplice somiglianza tra denominazioni, né che le conseguenze di comportamenti o provvedimenti riguardanti un’istituzione vengano estese a un’altra.
I Figli e le Ancelle dell’Amore Misericordioso desiderano continuare a vivere e a offrire alla Chiesa il carisma ricevuto dalla Beata Madre Speranza di Gesù: annunciare l’amore misericordioso di Dio, manifestato in Gesù Cristo, e mettere la propria vita al servizio della Chiesa, dei sacerdoti, dei poveri e di quanti hanno maggiormente bisogno di sperimentare la misericordia e la vicinanza di Dio.
Questo carisma appartiene a una precisa storia ecclesiale, che è stata riconosciuta e accompagnata dalla Chiesa nel corso di decenni.
Per questo motivo, ogni volta che un’informazione pubblica riguarda la denominazione «Amore Misericordioso», è indispensabile precisare chiaramente quale istituzione, associazione o realtà ecclesiale venga effettivamente menzionata, evitando generalizzazioni che possano generare confusione o attribuzioni ingiuste.
Conclusione
La presente nota ha come unico obiettivo quello di tutelare la verità, evitare confusioni e garantire un’informazione pubblica rigorosa.
Con questo chiarimento desideriamo contribuire affinché ogni informazione relativa a queste realtà venga diffusa con il massimo rispetto per le persone, per la Chiesa e per la verità dei fatti.
Famiglia dell’Amore Misericordioso: Figli dell’Amore Misericordioso e Ancelle dell’Amore Misericordioso
Festa del Santuario dell’Amore Misericordioso
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoI Laici Amore Misericordioso portano a Collevalenza la sfida dell’intelligenza artificiale
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDal 23 al 25 ottobre 2026 il Convegno Nazionale dei Laici Amore Misericordioso «La gloria di Dio è l’uomo vivente». La relazione è affidata a Suor Myriam D’Agostino, a Luca Tomassini il riconoscimento «Voci di Speranza 2026». Porte aperte a chiunque voglia esserci.
C’è una parola antica, quella di Sant’Ireneo secondo cui la gloria di Dio è l’uomo vivente. Attorno ad essa l’Associazione Laici Amore Misericordioso chiama a raccolta i propri membri e chiunque voglia unirsi a loro presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, dal pomeriggio di venerdì 23 al pranzo di domenica 25 ottobre 2026, per il Convegno Nazionale dal titolo «La gloria di Dio è l’uomo vivente. L’Amore Misericordioso nell’algoritmo dell’intelligenza artificiale».
Il tema raccoglie l’appello di Papa Leone XIV. La sua prima Enciclica, Magnifica humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, si apre con l’immagine di una magnifica umanità creata da Dio posta davanti a una scelta decisiva, innalzare una nuova torre di Babele oppure edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. È un testo che porta l’intelligenza artificiale nel sottotitolo e la nomina appena 15 volte, mentre la parola dignità vi ricorre 98 volte e la parola persona 160, assumendo la tecnica come la nuova questione sociale del nostro tempo. È questa la soglia sulla quale l’Associazione ha scelto di sostare, e non intende sostarvi da sola.
Ad aprire la riflessione, sabato mattina nell’Auditorium San Giovanni Paolo II, sarà Suor Myriam D’Agostino, una voce che sconcerta le attese. Teologa, psicologa clinica, giornalista, life coach e counselor nonché prima e unica monaca iscritta all’Ordine dei giornalisti dell’Umbria. Una donna che ha attraversato i linguaggi del nostro tempo senza smarrire il silenzio della vita consacrata.
Alla sua relazione seguirà il metodo che i LAM hanno scelto per questi tre giorni, e che è il vero cuore del convegno. Alle 11 di sabato 24 ottobre i partecipanti si divideranno in gruppi e a ciascun gruppo verrà assegnato un luogo del Santuario, perché il lavoro comunitario non avvenga in un’aula sola ma si disperda negli spazi che custodiscono il carisma. I gruppi lavoreranno in due tempi, prima del pranzo e poi dalle 16.30, separati dalla Liturgia delle Acque in Basilica, così che la riflessione passi attraverso la preghiera e non le corra accanto. Alle 18.30 tutti si ritroveranno in Auditorium A per le relazioni dei gruppi. Si condivideranno testimonianze, idee e preghiere, e da questa restituzione corale, non da una conferenza, nasceranno i ponti di dialogo, perdono e riconciliazione che l’Associazione intende ricostruire.
Domenica mattina il coordinatore dei Laici Amore Misericordioso LAM per l’Italia, Luca Antonietti, a nome dell’Equipe Nazionale conferirà il riconoscimento «Voci di Speranza 2026» a Luca Tomassini. Nato nel 1965, fondatore, presidente e amministratore delegato del Gruppo Vetrya, è considerato uno dei padri della telefonia mobile italiana e fra i maggiori innovatori del Paese. Tomassini ha scritto il volume che verrà presentato in Auditorium A alla sua presenza, «L’illusione intelligente. Democrazie fragili, lavoro smaterializzato e il mondo ridisegnato dall’intelligenza artificiale», edito da Fior di Risorse con prefazione di Carola Frediani e postfazione di Giuseppe F. Italiano. Non è un libro contro la tecnologia né un’ode ingenua al futuro ma l’invito a un nuovo patto fra innovazione e umanità. La speranza cristiana non si rifugia nel passato e riconosce le proprie voci ovunque qualcuno custodisca l’umano.
I tre giorni si apriranno venerdì alle 17 con l’arrivo e la sistemazione, seguiti dal benvenuto dell’Equipe Nazionale e dall’introduzione ai lavori affidata ai referenti religiosi Padre Quinto Tomassi FAM e Suor Rifugio Lanese EAM. Seguiranno i Vespri in Santuario, la cena e, per chi lo desidera, le Confessioni in Cripta, in quel Santuario che Giovanni Paolo II volle raggiungere il 22 novembre 1981 nel suo primo viaggio dopo l’attentato e che elevò a Basilica minore l’anno successivo. Sabato sera è prevista la visita guidata alla Casa di Madre Speranza, e domenica i lavori si chiuderanno con la Santa Messa in Basilica e il Rito della Promessa, preceduta la vigilia dall’appuntamento riservato a coloro che la pronunceranno. Ogni momento del programma è aperto a tutti, senza distinzione fra chi appartiene all’Associazione e chi vi si affaccia per la prima volta.
Il convegno è dedicato ai Laici Amore Misericordioso e agli aspiranti, ma è liberamente aperto a chiunque desideri approfondire il carisma, e non occorre alcuna credenziale per varcare quella soglia. Sono attesi i gruppi e i singoli, le famiglie intere, i giovani che arrivano per curiosità, quanti hanno conosciuto Collevalenza da pellegrini e quanti non vi sono mai stati, e anche coloro che si sentono lontani dalla fede ma avvertono come propria l’inquietudine che questi giorni intendono affrontare. Tutti i bambini saranno graditi ospiti dell’Associazione, perché una riflessione sull’uomo vivente non si fa allontanando i più piccoli. Non sono previsti pullman organizzati e Collevalenza è facilmente raggiungibile da tutta Italia, cosicché ciascuno arriverà in piena autonomia, magari cogliendo l’occasione per condividere il viaggio con altri partecipanti.
Dietro ogni ora di questi tre giorni resta la lezione della Beata Madre Speranza, che qui si stabilì nel 1951 e che seppe riconoscere nel volto di ciascuno la tenerezza inesauribile di un Padre che dimentica, perdona e non tiene conto delle mancanze dei propri figli. In un’epoca nella quale la tecnica sembra possedere una risposta per ogni inquietudine e gli uomini appaiono tutti congiunti gli uni agli altri, il dialogo conosce invece una crisi profonda e muri di incomprensione e di solitudine si innalzano dalle famiglie fino alle nazioni. A Collevalenza, per tre giorni, si proverà a smontarli uno a uno. I posti sono limitati e le prenotazioni sono già aperte.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Casa del Pellegrino — telefono 075 89581 — casadelpellegrino@collevalenza.it
ORDINAZIONI DIACONALI di 4 Figli dell’Amore Misericordioso
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSULLA STRADA DELLA MISERICORDIA – 2026 edition
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDa Gerusalemme a Emmaus, da Emmaus a Gerusalemme: il cammino dei discepoli che diventa il nostro cammino
Ci sono strade che percorriamo con i piedi e strade che percorriamo con il cuore. Alcune ci conducono verso una meta; altre, invece, nascono proprio quando una meta sembra essere perduta. La strada di Emmaus appartiene a questa seconda categoria. È la strada di due uomini che si allontanano da Gerusalemme: hanno camminato dietro Gesù, hanno ascoltato le sue parole, hanno sperato in Lui. Eppure, qualcosa si è spezzato. Il loro Maestro è morto, le loro attese si sono infrante. E allora non resta che tornare indietro.
Dal 18 al 21 agosto, a Collevalenza, abbiamo percorso idealmente proprio quella strada. Non per raccontare semplicemente quattro giorni vissuti insieme, ma per lasciarci interrogare da una domanda: dove siamo noi, oggi, lungo la strada di Emmaus? Perché Emmaus non è soltanto un luogo del Vangelo ma una condizione del cuore. È quel momento della vita in cui ci accorgiamo che le cose non sono andate come speravamo, che alcune attese sono rimaste senza risposta, che Dio sembra distante e che la strada che avevamo immaginato davanti a noi non coincide più con quella che stiamo percorrendo. E proprio lì, su quella strada, comincia la misericordia.
«Noi speravamo…»: quando la speranza si ferisce
La prima parola che forse riconosciamo nei due discepoli è la delusione: «Noi speravamo…». È una frase breve, ma dentro contiene una storia intera. Contiene un’attesa, un desiderio, un progetto. Contiene anche una ferita: qualcosa che avevamo sperato non è accaduto. I discepoli non stanno semplicemente tornando a casa. Stanno tornando indietro da una speranza che non comprendono più.
Anche la nostra vita conosce questi momenti: ci sono sogni che non si realizzano, relazioni che cambiano, persone che ci deludono, scelte delle quali non vediamo più il senso. Ci sono domande rivolte a Dio alle quali non sembra arrivare alcuna risposta. E ci sono persino momenti nei quali la fede stessa sembra non bastare a spiegare ciò che stiamo vivendo. Emmaus comincia lì: non dalla certezza, ma dalla fatica. Ed è importante accorgersene, perché il Vangelo non ci presenta due discepoli perfetti. Ci presenta due uomini delusi, confusi, incapaci di leggere ciò che è accaduto.
La misericordia di Dio non aspetta che diventiamo diversi da ciò che siamo. Ci raggiunge proprio lì.
La strada: Dio ci incontra mentre camminiamo
C’è un particolare del racconto di Luca che rischiamo di dare per scontato: Gesù si avvicina ai due discepoli mentre stanno camminando. Non li aspetta a Emmaus, non li costringe a tornare a Gerusalemme prima di incontrarlo, non dice loro: «Quando avrete capito tutto, allora verrò». Si mette semplicemente in cammino con loro ed è forse una delle immagini più belle della misericordia: Dio non ama soltanto la parte riuscita della nostra vita. Ama anche le nostre strade confuse, le nostre fughe, le nostre domande, persino i passi che ci stanno portando lontano. A Collevalenza abbiamo provato a riconoscere questo Dio: un Dio che non si impone, ma si affianca, un Dio che ascolta prima ancora di parlare, un Dio che entra nella nostra storia senza cancellarla.
I discepoli raccontano a quello straniero ciò che è accaduto. Gli consegnano la loro versione dei fatti, la loro delusione, il loro «noi speravamo». E Gesù parte proprio da lì. Anche il nostro cammino di fede, allora, non può essere un tentativo di nascondere a Dio ciò che siamo. Possiamo portargli le nostre domande, le nostre fatiche, perfino le nostre delusioni. Perché la misericordia non è il premio per chi non sbaglia. È l’amore di Dio che si avvicina all’uomo mentre ancora sta cercando la strada.
«Resta con noi»: la preghiera di chi ha scoperto una presenza
A un certo punto della strada accade qualcosa: i due discepoli arrivano quasi alla loro destinazione e Gesù sembra voler proseguire oltre. E allora nasce una richiesta semplice, quasi spontanea: «Resta con noi». Forse è questa la preghiera che più di ogni altra può custodire l’esperienza vissuta a Collevalenza. Resta con noi: quando non comprendiamo, quando siamo stanchi, quando la nostra fede vacilla, quando non sappiamo quale strada prendere, quando la vita ci chiede di ricominciare. Resta con noi.
Non è la preghiera di chi ha già tutte le risposte, ma di chi ha scoperto che, prima ancora delle risposte, ha bisogno di una presenza. E Gesù resta… nella Parola ascoltata, nella preghiera, nell’Eucaristia, nella comunità. Resta nei volti incontrati, resta in quella fraternità che permette di scoprire che nessuno percorre la strada da solo. È qui che il cammino di Emmaus diventa anche un cammino di misericordia: la misericordia non è soltanto ciò che Dio fa per noi; è la sua scelta di rimanere con noi.
«Non ci ardeva forse il cuore?»: quando cambia lo sguardo
I discepoli non riconoscono immediatamente Gesù. E questo è un altro dettaglio prezioso: il Risorto è già accanto a loro, ma loro non sono ancora capaci di riconoscerlo. E quante volte anche noi possiamo vivere qualcosa di simile: Dio può essere presente e noi non accorgercene, può esserci una parola capace di illuminarci e noi ascoltarla senza comprenderla, può esserci una persona accanto a noi attraverso la quale il Signore ci sta raggiungendo e noi non riuscire a riconoscerlo.
Il cammino di quei due uomini non consiste allora semplicemente nell’arrivare a una destinazione. Consiste nel cambiare lo sguardo.
Gesù rilegge con loro la storia. Le Scritture diventano una chiave nuova per comprendere ciò che sembrava soltanto fallimento. La croce non viene cancellata. Ma cambia il modo di guardarla. E forse questo è uno dei passaggi più importanti che possiamo portare con noi dall’esperienza vissuta: la fede non significa ricevere una vita senza ferite. Significa imparare a leggere le proprie ferite dentro una storia più grande, nella quale Dio continua ad abitare. La misericordia non elimina la nostra storia. La trasfigura.
Lo riconobbero nello spezzare il pane
Poi arriva il momento del riconoscimento. Non avviene durante una grande manifestazione straordinaria ma avviene nel gesto semplice dello spezzare il pane. Lì gli occhi dei discepoli si aprono, ed è proprio allora che comprendono che quello sconosciuto incontrato sulla strada era il Signore.
Ma il riconoscimento non li lascia immobili. Se prima stavano andando da Gerusalemme a Emmaus, ora fanno il percorso contrario. «Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme». È questo il segno che l’incontro è stato autentico: quando incontri davvero il Signore, la tua strada cambia direzione. Non necessariamente perché cambiano immediatamente tutte le circostanze della tua vita, ma perché cambia il modo di attraversarle. Emmaus non è il punto di arrivo, è il luogo nel quale si comprende che bisogna tornare: tornare alla comunità, tornare alle relazioni, tornare alla propria quotidianità, tornare là dove forse avevamo smesso di sperare.
Da Collevalenza alla vita
Anche Collevalenza, allora, non può essere soltanto un luogo nel quale siamo stati bene insieme per qualche giorno. Un’esperienza spirituale rischierebbe di diventare soltanto un ricordo se non producesse un nuovo inizio. Siamo arrivati con le nostre domande e siamo ripartiti con nuove domande. Abbiamo ascoltato parole, pregato, condiviso, camminato, riso, fatto silenzio. Abbiamo incontrato persone e forse, attraverso quei volti, abbiamo incontrato nuovamente anche noi stessi.
Ma soprattutto abbiamo provato a riconoscere una presenza. Quella di Cristo che continua a mettersi accanto all’uomo, quella dell’Amore Misericordioso che non si stanca delle nostre strade, quella di un Dio che non aspetta dall’altra parte delle nostre fragilità, ma viene a cercarci proprio dentro di esse. Per questo, alla fine, la domanda non è soltanto: «Che cosa abbiamo vissuto a Collevalenza?». La domanda è: «Che cosa cambia nella nostra vita dopo aver incontrato il Signore sulla strada?».
Una strada che continua
Il nuovo anno della Pastorale Giovanile-Vocazionale dell’Amore Misericordioso si apre proprio dentro questa dinamica: la strada continua. Continua perché il Vangelo non è un’esperienza da conservare, ma una vita da vivere. Continua perché ciascuno di noi può attraversare nuovamente momenti di delusione, di smarrimento e di fatica. Continua perché, anche quando pensiamo di essere noi a cercare Dio, possiamo scoprire che è Lui ad aver già iniziato a camminare verso di noi. E continua perché il carisma dell’Amore Misericordioso non ci invita a fuggire dalle strade degli uomini, ma a percorrerle con lo stile di Gesù: facendoci compagni di viaggio, ascoltando, accogliendo, perdonando, annunciando.
Forse è proprio questo il senso più profondo di «Sulla strada della misericordia». Non un percorso da completare, non una meta da raggiungere, ma uno stile di vita. Quello di chi impara a riconoscere il Signore mentre cammina, quello di chi, dopo aver sperimentato la misericordia, diventa capace di offrirla, quello di chi, come i discepoli di Emmaus, scopre che la strada che sembrava una fuga può diventare il luogo dell’incontro. E allora si può ripartire.
Da Emmaus verso Gerusalemme. Dalla delusione verso la speranza. Dalla solitudine verso la fraternità. Dalla paura verso la missione. Dal cuore ferito verso un cuore che arde di nuovo. Perché la strada della misericordia non finisce a Collevalenza. Comincia lì, ancora una volta, per tornare con noi nella vita.
DOCUFILM: un viaggio nella memoria, uno sguardo aperto al futuro
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIn occasione del 75° anniversario di fondazione della Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso, nasce un docufilm che vuole essere, prima di tutto, un’occasione per fare memoria. Una memoria viva, capace di raccontare le origini, i passi compiuti e il cammino di una famiglia religiosa nata da un grande progetto di Dio.
Ma fare memoria significa anche guardare avanti. Significa aprire gli occhi sul futuro con fiducia e speranza, riconoscendo – come ricorda il padre generale, Padre Ireneo Martín FAM – che il cammino continua e che la storia dell’Amore Misericordioso è ancora una storia da scrivere.
Questo docufilm nasce dal desiderio di far sentire ciascuno parte di un progetto più grande: quello che Dio ha avviato attraverso la famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso, scegliendo come strumento una donna piccola e umile, ma al tempo stesso forte e coraggiosa: la Beata Madre Speranza.
Attraverso immagini, testimonianze e ricordi, il docufilm ripercorre una storia fatta di fede, di persone e di misericordia, per custodire ciò che è stato e, nello stesso tempo, continuare a camminare verso ciò che ancora ci attende.
Vi invitiamo a guardarlo, per fare memoria insieme e per rinnovare lo sguardo verso il futuro, con speranza.
👉 link per il DOCUFILM
Ricordando P. ALFREDO DI PENTA
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“Accostarsi alla figura di P. Alfredo produce in me una sensazione simile a quella che provo di fronte a determinate figure bibliche, di cui sembra di cogliere solo qualche sprazzo luminosissimo in mezzo a un mistero di piccolezza e di silenzio. Chiedersi perché il Signore ha scelto proprio Alfredo Di Penta come primo Figlio dell’Amore Misericordioso è come chiedersi, per esempio, perché il Signore ha scelto il popolo d’Israele e non un altro […]; perché ha scelto Davide, l’ultimo di otto fratelli, il piccolo pastore che abbatte il gigante Golia; Maria, l’umile serva del Signore; Giuseppe il falegname, figlio di Davide; perché ha scelto di nascondere le sue cose ai sapienti e agli intelligenti e di rivelarle ai piccoli; perché ha scelto Josefa Alhama Valera, che, una volta diventata M. Speranza di Gesù, si sente dire dal Buon Gesù che Lui vuole avvalersi della sua nullità in modo che si possa vedere meglio che è Lui a fare una cosa così grande e di tanto bene per la sua Chiesa e per le sue anime” (FAMIGLIA DELL’AMORE MISERICORDIOSO, 1915-2015. Centenario della nascita di P. Alfredo Di Penta, Ed. Amore Misericordioso, Collevalenza 2015, 3).
È proprio dentro questo mistero della scelta di Dio che si colloca la vicenda di Alfredo Di Penta. Una storia apparentemente semplice e nascosta, nata nel silenzio di una famiglia e maturata attraverso un’esistenza donata, che il Signore avrebbe poi posto all’inizio di una storia più grande: quella dei Figli dell’Amore Misericordioso.
Il video realizzato da Telemolise (clicca sul link) ci aiuta ad accostarci a questa vicenda partendo dalle sue radici: la famiglia Di Penta, il contesto umano e familiare nel quale Alfredo è cresciuto, le persone e gli avvenimenti che hanno segnato il suo cammino. È un modo per riscoprire, attraverso volti, luoghi e testimonianze, la storia di un uomo che ha vissuto nella discrezione e nel nascondimento, ma la cui vita continua a parlare della misteriosa fecondità di ciò che Dio compie attraverso i piccoli.
Queste immagini non pretendono di svelare il mistero di P. Alfredo, ma piuttosto di aiutarci ad accostarci ad esso con rispetto e gratitudine: perché, forse, proprio là dove la storia sembra raccontare poco, Dio ha già scritto molto.
Cinque nuovi professi nel 75° anniversario dei Figli dell’Amore Misericordioso
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIn un clima di fede e di gratitudine, il 14 agosto 2026, presso il Santuario Diocesano e Parrocchia di San Isidro Labrador, nelle Filippine, si è celebrata la Santa Messa della Vigilia della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, unita alla gioia per il 75° anniversario di fondazione dei Figli dell’Amore Misericordioso.
La celebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Dennis C. Villarojo, D.D., Vescovo di Malolos, ha assunto un significato del tutto particolare per la Congregazione: nello stesso giorno in cui i Figli dell’Amore Misericordioso rendevano grazie a Dio per i 75 anni della propria storia e missione, cinque novizi hanno emesso la loro prima professione religiosa, compiendo un passo decisivo nel cammino della consacrazione.
Con la professione dei voti, i cinque giovani hanno affidato a Dio la propria vita, impegnandosi a seguirlo più profondamente e a servirlo nella Chiesa secondo il carisma dei Figli dell’Amore Misericordioso. La loro consacrazione è un dono prezioso per tutta la Congregazione e un segno di speranza per il suo futuro.
In questo giorno di particolare grazia, affidiamo i nuovi professi alla materna intercessione di Maria Santissima, Assunta in Cielo, perché, come Lei, sappiano rispondere alla chiamata di Dio con fede perseverante, amore generoso e umile servizio.
Auguriamo ai cinque nuovi professi un fecondo cammino di consacrazione: il Dio Amore Misericordioso li accompagni, sostenga il loro “sì” e faccia della loro vita una testimonianza gioiosa della sua misericordia.
Madre Speranza, prega per loro.
Maria, Assunta in Cielo, prega per loro.