Dal 11 al 17 luglio 2025 si è svolto il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso, promosso dalla Congregazione per offrire alle famiglie, ai laici dell’Amore Misericordioso e ai membri delle comunità religiose FAM ed EAM una forte esperienza di comunione, preghiera e missione. Un itinerario di fede che ha toccato i luoghi più significativi per la spiritualità cristiana e per il carisma di Madre Speranza: Roma e Collevalenza. Un vero e proprio pellegrinaggio di fede, speranza e fraternità.
Il pellegrinaggio ha preso avvio nel pomeriggio di venerdì 11 luglio, presso la casa generalizia della Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso a Roma, in via Casilina 323. I partecipanti sono stati accolti in un clima di calore familiare e disponibilità, che ha permesso fin da subito di respirare lo spirito dell’Amore Misericordioso.
Alle ore 19.00 si è celebrata la Santa Messa di apertura, presieduta da Padre Ireneo Martin, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, durante la quale sono state affidate al Signore le intenzioni, i desideri e le fatiche di ogni pellegrino. La liturgia, sobria ma intensa, e familiare ha segnato l’inizio del cammino condiviso.
La serata si è conclusa con una cena comunitaria, occasione per iniziare a conoscersi e per intrecciare relazioni che avrebbero reso il pellegrinaggio non solo spirituale, ma profondamente umano.
Il giorno successivo è cominciato molto presto, con la colazione alle ore 7.00 e la partenza per la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche maggiori di Roma, che custodisce la tomba dell’Apostolo delle genti.
Alle ore 8.30 i tutti i pellegrini dell’Amore Misericordioso hanno varcato la Porta Santa, segno forte del Giubileo, e subito dopo hanno partecipato alla Santa Messa presso l’Altare Maggiore, immersi nella solennità del luogo e nella consapevolezza di trovarsi sulle orme di San Paolo, colui che più di tutti ha predicato la misericordia ricevuta da Cristo.
Nel pomeriggio, dopo il rientro e il pranzo, i partecipanti hanno visitato alcuni luoghi significativi legati alla figura e all’opera della Beata Madre Speranza nella città di Roma, approfondendo così il carisma dell’Amore Misericordioso nelle sue origini concrete e nella sua attualità per l’uomo di oggi. La giornata si è chiusa con una cena e una serata di fraternità, animate dalla gioia semplice della condivisione.
Domenica 13 è stata una giornata intensa e carica di significato. Alle ore 5.45, i pellegrini si sono messi in viaggio verso la Basilica di San Pietro, dove hanno avuto la grazia di attraversare la Porta Santa e di partecipare alla Santa Messa presso la Tomba dell’Apostolo Pietro, nelle Grotte Vaticane, luogo sorgente della nostra comunione ecclesiale.
Successivamente, si è svolta la visita della Basilica Vaticana, seguita dalla partenza per Castel Gandolfo, dove alle 12.00 si è vissuto un momento davvero speciale: l’Angelus con il Santo Padre Leone XIV, sulle rive del lago, in un clima di raccoglimento e gratitudine. Particolarmente significativo è stato il saluto di Papa Leone rivolto alla Famiglia dell’Amore Misericordioso e il successivo incontro personale avuto tra lui e Padre Ireneo Martin e Suor Lucia Lisci, vicaria generale delle EAM.
Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con la visita di altre due grandi basiliche romane: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore (con una sosta significativa presso la tomba di Papa Francesco) e infine la partecipazione ai Vespri Solenni nella Cappella Salus Populi Romani, affidando a Maria il cammino appena iniziato.
La cena conclusiva della giornata ha avuto il sapore della festa e del pellegrinaggio vissuto nella comunione della Chiesa universale.
La giornata di lunedì ha segnato l’arrivo a Collevalenza, luogo caro e fondamentale per ogni figlio spirituale di Madre Speranza. Dopo la partenza alle 7.30 e l’arrivo nella mattinata, i pellegrini sono stati accolti nella Casa del Pellegrino con grande disponibilità.
Alle ore 10.00 si è celebrata la suggestiva Liturgia delle Acque, con la benedizione e l’immersione simbolica nella misericordia di Dio. A seguire, la Santa Messa del Pellegrino presieduta da Padre Aurelio Pérez, rettore del Santuario, nella quale si è invocata la protezione di Madre Speranza sul cammino comunitario.
Nel pomeriggio, la visita alla Casa di Madre Speranza ha permesso a ciascuno di toccare con mano la semplicità e la grandezza di questa donna tutta donata all’Amore Misericordioso. La giornata si è conclusa con l’adorazione eucaristica in Cripta, accompagnata dai Vespri Solenni, e con una cena fraterna in terrazza, ammirando il tramonto e condividendo la gioia dell’incontro.
Martedì è stata la giornata dedicata ad Assisi, luogo intriso di spiritualità e pace. Alle ore 10.00 si è celebrata la Santa Messa nella Basilica di San Francesco, cuore pulsante del messaggio francescano.
I pellegrini hanno poi visitato la Basilica di Santa Chiara e la tomba del Beato Carlo Acutis, segni eloquenti di una santità vicina, giovane e radicale. Dopo il pranzo in ristorante, il pomeriggio è stato dedicato alla visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli, con sosta alla Porziuncola, dove Francesco ricevette la missione e chiese il perdono per tutti.
Il ritorno a Collevalenza in serata ha permesso ai partecipanti di rientrare nel silenzio e nella contemplazione, accompagnati dalla cena in clima familiare.
Il penultimo giorno ha visto i pellegrini recarsi a Orvieto, città eucaristica per eccellenza. Alle 9.30 è stata offerta una visita guidata alla Cattedrale a cura di Mons. Stefano Puri, seguita da un tempo di adorazione presso la Cappella del Corporale, luogo che custodisce il miracolo eucaristico di Bolsena-Orvieto.
Nel pomeriggio, rientrati a Collevalenza, si è celebrata una Santa Messa solenne per il 25º anniversario di ordinazione presbiterale di Padre Sante Pessot, Padre Thomas, Padre Alfredo e Padre Fermín. Un’occasione per rendere grazie all’Amore Misericordioso per il dono della vocazione e del ministero.
La giornata si è conclusa con una cena festosa con la comunità, nel segno della gratitudine condivisa per ciò che Dio ha operato nel cuore di ciascuno durante il Giubileo.
L’ultima mattina del pellegrinaggio si è aperta con la Celebrazione Eucaristica di chiusura, semplice ma intensa, nella quale è stato rinnovato il mandato missionario di ogni pellegrino: portare nel mondo la luce della speranza e della misericordia ricevuta.
Dopo la colazione, è arrivato il tempo dei saluti, non senza commozione, ma con un cuore pieno e colmo della grazia di questi giorni vissuti insieme.
Il Giubileo si è concluso con un messaggio forte e chiaro, lasciato impresso nel cuore di tutti: “Si riparte con… SPERANZA, GIOIA, FIDUCIA…!” Il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso 2025 non è stato soltanto un evento, ma un cammino di rinnovamento che continua nella vita quotidiana di ogni pellegrino.
Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, ai sacerdoti che hanno accompagnato spiritualmente i partecipanti, alle comunità che hanno aperto le porte con generosità, e soprattutto a Dio Padre, che nella sua infinita misericordia ci ha chiamati a essere pellegrini di speranza.
PROFESSIONE RELIGIOSA PERPETUA di fr. Anto Jenith FAM
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIl 6 agosto 2025, festa della Trasfigurazione del Signore, la Comunità dei Figli dell’Amore Misericordioso di Perayam, a Kollam (India), ha vissuto un momento di grande gioia e gratitudine: la professione perpetua di fr. Anto Jenith, Figlio dell’Amore Misericordioso.
Durante la solenne celebrazione eucaristica, fr. Anto ha pronunciato il suo “sì” definitivo al Signore, consacrandosi per sempre a vivere secondo il carisma dell’Amore Misericordioso. Il versetto biblico scelto per questo giorno, “Come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani” (Ger 18,6), ha accompagnato la sua offerta, ricordando a tutti che la vita consacrata è opera della grazia di Dio, che modella il cuore di chi si affida a Lui.
La comunità locale, insieme a confratelli, familiari e amici, ha condiviso la gioia di vedere crescere nella Chiesa una nuova testimonianza di fedeltà e dedizione. Con emozione e gratitudine, fr. Anto ha ringraziato il Signore per il cammino compiuto, sia nelle comunità in India sia in Italia, e per la chiamata a essere segno vivo della Misericordia in ogni luogo dove sarà inviato.
La Famiglia dell’Amore Misericordioso si unisce nella preghiera, affidando il nuovo consacrato a Maria Mediatrice, perché lo accompagni e lo custodisca nel suo ministero e nella sua donazione totale a Cristo.
ORDINAZIONE SACERDOTALE di p. Michael Viyagappan FAM
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLa chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Elandaikulam, vestita a festa e gremita di fedeli, ha accolto domenica 3 agosto un momento di grazia e di gioia: l’ordinazione sacerdotale di p. Micheal Viyagappan, Figlio dell’Amore Misericordioso. In un’atmosfera di profonda preghiera e commozione, S.Ecc.za Mons. Antonysamy Savarimuthu ha imposto le mani sul nuovo presbitero, consegnandogli la missione di servire Dio e il popolo con cuore mite e umile, secondo il carisma dell’Amore Misericordioso.
Il giorno seguente, lunedì 4 agosto, p. Michael ha presieduto la sua prima Messa, circondato dall’affetto della comunità che lo ha visto crescere nella fede. Accanto a lui, in segno di comunione fraterna, il padre generale Ireneo Martin FAM, i confratelli p. Aurelio Pérez e p. Alberto Casado, insieme a numerosi sacerdoti e religiosi e alle consorelle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Nel volto di p. Michael traspariva la gratitudine per il dono ricevuto e la determinazione a donarsi senza riserve. “Il Signore mi ha chiamato ad annunciare il Suo Amore senza limiti – ha confidato – e voglio essere strumento della Sua Misericordia per chiunque incontrerò”.
Questa nuova tappa del suo cammino vocazionale è anche un segno di speranza per tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso, che gioisce con lui e lo accompagna con la preghiera, certa che il suo ministero porterà frutti abbondanti.
Collevalenza accoglie i giovani “PELLEGRINI DI SPERANZA”: una tappa di misericordia e di grazia
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoLunedì 29 luglio, il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza è stato meta per i giovani pellegrini in partenza per la Giornata Mondiale della Gioventù di Roma. Provenienti da diverse parti del mondo e ospitati nei giorni precedenti nella Diocesi di Orvieto-Todi, i giovani si sono ritrovati nel cuore spirituale del Santuario per vivere un’intensa giornata sul tema della misericordia e dell’abbraccio del Padre.
La mattinata si è aperta con un momento di accoglienza e di visita guidata al Santuario, durante la quale i gruppi, divisi per lingua, hanno potuto scoprire la storia, il messaggio e la spiritualità dell’Amore Misericordioso. A seguire, un’attività simbolica e profondamente spirituale ha invitato ciascuno a fermarsi per rileggere la propria esperienza: su un grande pannello, ogni giovane ha potuto lasciare, da una parte, ciò che desidera portare con sé da questa esperienza — parole, gesti, incontri, emozioni — e dall’altra, ciò che sente il bisogno di affidare alla misericordia di Dio — pesi, ferite, situazioni dolorose o difficili. Un gesto semplice ma ricco di significato, capace di esprimere l’intimità del cammino spirituale e il desiderio di affidamento.
Il momento culminante della giornata è stata la Santa Messa, presieduta da padre Domenico Cancian, alla quale hanno partecipato tutti i giovani ospitati nei diversi punti della Diocesi. Un’occasione per vivere insieme, in comunione, l’Eucaristia come fonte e culmine di ogni pellegrinaggio, nutrimento per il cuore e mandato per la missione.
Fondamentale è stato il contributo dei volontari e dei giovani dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, che con passione, cura e spirito di servizio hanno reso possibile ogni momento dell’incontro, dalla logistica all’animazione, dalla preghiera all’accoglienza.
Il cammino dei giovani nella Diocesi si era aperto con la visita al Santuario Eucaristico di Bolsena e alla Cattedrale di Orvieto, dove è custodito il Sacro Corporale del miracolo eucaristico: una giornata interamente dedicata al tema dell’Eucaristia. Il giorno seguente, i gruppi si erano diretti ad Assisi, per lasciarsi ispirare dalla vita di san Francesco, santa Chiara e del Beato Carlo Acutis, riflettendo sul tema della santità. Infine, il cammino ha trovato la sua conclusione a Collevalenza, nel segno della misericordia, vera sorgente di ogni vocazione e radice profonda del cuore di Dio.
Un’esperienza intensa, ricca di luce e fraternità, che ha preparato il cuore di tanti giovani all’incontro con Papa Leone XIV e con migliaia di altri coetanei a Roma. Collevalenza, ancora una volta, si è fatta casa e abbraccio, luogo di passaggio e di ascolto e di accoglienza, sorgente di misericordia.
Esercizi spirituali PER SACERDOTI 2025
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoASSEMBLEA NAZIONE dell’Associazione Laici dell’Amore Misericordioso (Italia)
/in Evento /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoSr. Shoshamma: 25° ANNIVERSARIO DI PROFESSIONE RELIGIOSA
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso25 anni di fedeltà e dono: Sr. Shoshamma celebra il suo Giubileo di Vita Consacrata
Santa Rita Church, Nanthirickal (Kerala), 22 luglio 2025
Un clima di gioia, gratitudine e commozione ha avvolto la celebrazione del 25° anniversario di vita consacrata di Sr. Shoshamma, Ancella dell’Amore Misericordioso. La Santa Messa giubilare, celebrata nella chiesa di Santa Rita a Nanthirickal, nel cuore verde del Kerala, è stata un’intensa espressione di lode a Dio per il dono della sua vocazione e per il cammino compiuto in questi anni al servizio dei fratelli.
La celebrazione eucaristica, semplice e solenne, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli, familiari, consorelle, sacerdoti e membri della comunità locale, tutti uniti attorno a Sr. Shoshamma per condividere un momento tanto significativo. La liturgia, animata con canti tradizionali e simboli della spiritualità dell’Amore Misericordioso, ha richiamato la centralità della fedeltà di Dio nella storia personale di una consacrata che ha offerto la propria vita in risposta a una chiamata d’amore.
Durante l’omelia, il celebrante ha sottolineato come la vocazione religiosa non sia un traguardo da esibire, ma un cammino da vivere ogni giorno con rinnovata fiducia. Ha ricordato che 25 anni non sono solo un numero, ma una storia intrecciata di gioie e fatiche, di fedeltà e abbandono alla Provvidenza. «Oggi – ha detto – celebriamo il sì di Sr. Shoshamma, ma ancor più il sì fedele di Dio che l’ha accompagnata in ogni passo».
Al termine della celebrazione, Sr. Shoshamma ha preso la parola per esprimere la sua profonda gratitudine al Signore per la chiamata ricevuta, per la forza donata nei momenti difficili e per tutte le persone che l’hanno sostenuta nel suo cammino: le consorelle, i formatori, i sacerdoti, la famiglia e le comunità nelle quali ha prestato la sua testimonianza e il suo servizio. Con voce commossa ha detto: «Tutto è grazia. Se oggi posso celebrare questo giubileo, è perché Dio è stato fedele. A Lui va la mia lode e il mio grazie per questi anni di servizio e di amore donato».
Il momento di festa è proseguito con un incontro fraterno, ricco di canti, danze, parole di riconoscenza e ricordi condivisi. Un clima familiare e caloroso ha avvolto l’intera comunità, rendendo visibile quella comunione che nasce dalla vita donata nel nome del Vangelo.
La Congregazione dell’Amore Misericordioso si unisce con gioia al rendimento di grazie di Sr. Shoshamma, elevando a Dio il canto del Magnificat per questi 25 anni di consacrazione. Che il Signore continui a benedire il suo cammino e a renderlo segno vivo della Misericordia che non delude mai.
Grazie, Sr. Shoshamma, per il tuo sì!
GIUBILEO della Famiglia dell’Amore Misericordioso (11-17 luglio 2025)
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoDal 11 al 17 luglio 2025 si è svolto il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso, promosso dalla Congregazione per offrire alle famiglie, ai laici dell’Amore Misericordioso e ai membri delle comunità religiose FAM ed EAM una forte esperienza di comunione, preghiera e missione. Un itinerario di fede che ha toccato i luoghi più significativi per la spiritualità cristiana e per il carisma di Madre Speranza: Roma e Collevalenza. Un vero e proprio pellegrinaggio di fede, speranza e fraternità.
Il pellegrinaggio ha preso avvio nel pomeriggio di venerdì 11 luglio, presso la casa generalizia della Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso a Roma, in via Casilina 323. I partecipanti sono stati accolti in un clima di calore familiare e disponibilità, che ha permesso fin da subito di respirare lo spirito dell’Amore Misericordioso.
Alle ore 19.00 si è celebrata la Santa Messa di apertura, presieduta da Padre Ireneo Martin, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, durante la quale sono state affidate al Signore le intenzioni, i desideri e le fatiche di ogni pellegrino. La liturgia, sobria ma intensa, e familiare ha segnato l’inizio del cammino condiviso.
La serata si è conclusa con una cena comunitaria, occasione per iniziare a conoscersi e per intrecciare relazioni che avrebbero reso il pellegrinaggio non solo spirituale, ma profondamente umano.
Il giorno successivo è cominciato molto presto, con la colazione alle ore 7.00 e la partenza per la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche maggiori di Roma, che custodisce la tomba dell’Apostolo delle genti.
Alle ore 8.30 i tutti i pellegrini dell’Amore Misericordioso hanno varcato la Porta Santa, segno forte del Giubileo, e subito dopo hanno partecipato alla Santa Messa presso l’Altare Maggiore, immersi nella solennità del luogo e nella consapevolezza di trovarsi sulle orme di San Paolo, colui che più di tutti ha predicato la misericordia ricevuta da Cristo.
Nel pomeriggio, dopo il rientro e il pranzo, i partecipanti hanno visitato alcuni luoghi significativi legati alla figura e all’opera della Beata Madre Speranza nella città di Roma, approfondendo così il carisma dell’Amore Misericordioso nelle sue origini concrete e nella sua attualità per l’uomo di oggi. La giornata si è chiusa con una cena e una serata di fraternità, animate dalla gioia semplice della condivisione.
Domenica 13 è stata una giornata intensa e carica di significato. Alle ore 5.45, i pellegrini si sono messi in viaggio verso la Basilica di San Pietro, dove hanno avuto la grazia di attraversare la Porta Santa e di partecipare alla Santa Messa presso la Tomba dell’Apostolo Pietro, nelle Grotte Vaticane, luogo sorgente della nostra comunione ecclesiale.
Successivamente, si è svolta la visita della Basilica Vaticana, seguita dalla partenza per Castel Gandolfo, dove alle 12.00 si è vissuto un momento davvero speciale: l’Angelus con il Santo Padre Leone XIV, sulle rive del lago, in un clima di raccoglimento e gratitudine. Particolarmente significativo è stato il saluto di Papa Leone rivolto alla Famiglia dell’Amore Misericordioso e il successivo incontro personale avuto tra lui e Padre Ireneo Martin e Suor Lucia Lisci, vicaria generale delle EAM.
Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con la visita di altre due grandi basiliche romane: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore (con una sosta significativa presso la tomba di Papa Francesco) e infine la partecipazione ai Vespri Solenni nella Cappella Salus Populi Romani, affidando a Maria il cammino appena iniziato.
La cena conclusiva della giornata ha avuto il sapore della festa e del pellegrinaggio vissuto nella comunione della Chiesa universale.
La giornata di lunedì ha segnato l’arrivo a Collevalenza, luogo caro e fondamentale per ogni figlio spirituale di Madre Speranza. Dopo la partenza alle 7.30 e l’arrivo nella mattinata, i pellegrini sono stati accolti nella Casa del Pellegrino con grande disponibilità.
Alle ore 10.00 si è celebrata la suggestiva Liturgia delle Acque, con la benedizione e l’immersione simbolica nella misericordia di Dio. A seguire, la Santa Messa del Pellegrino presieduta da Padre Aurelio Pérez, rettore del Santuario, nella quale si è invocata la protezione di Madre Speranza sul cammino comunitario.
Nel pomeriggio, la visita alla Casa di Madre Speranza ha permesso a ciascuno di toccare con mano la semplicità e la grandezza di questa donna tutta donata all’Amore Misericordioso. La giornata si è conclusa con l’adorazione eucaristica in Cripta, accompagnata dai Vespri Solenni, e con una cena fraterna in terrazza, ammirando il tramonto e condividendo la gioia dell’incontro.
Martedì è stata la giornata dedicata ad Assisi, luogo intriso di spiritualità e pace. Alle ore 10.00 si è celebrata la Santa Messa nella Basilica di San Francesco, cuore pulsante del messaggio francescano.
I pellegrini hanno poi visitato la Basilica di Santa Chiara e la tomba del Beato Carlo Acutis, segni eloquenti di una santità vicina, giovane e radicale. Dopo il pranzo in ristorante, il pomeriggio è stato dedicato alla visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli, con sosta alla Porziuncola, dove Francesco ricevette la missione e chiese il perdono per tutti.
Il ritorno a Collevalenza in serata ha permesso ai partecipanti di rientrare nel silenzio e nella contemplazione, accompagnati dalla cena in clima familiare.
Il penultimo giorno ha visto i pellegrini recarsi a Orvieto, città eucaristica per eccellenza. Alle 9.30 è stata offerta una visita guidata alla Cattedrale a cura di Mons. Stefano Puri, seguita da un tempo di adorazione presso la Cappella del Corporale, luogo che custodisce il miracolo eucaristico di Bolsena-Orvieto.
Nel pomeriggio, rientrati a Collevalenza, si è celebrata una Santa Messa solenne per il 25º anniversario di ordinazione presbiterale di Padre Sante Pessot, Padre Thomas, Padre Alfredo e Padre Fermín. Un’occasione per rendere grazie all’Amore Misericordioso per il dono della vocazione e del ministero.
La giornata si è conclusa con una cena festosa con la comunità, nel segno della gratitudine condivisa per ciò che Dio ha operato nel cuore di ciascuno durante il Giubileo.
L’ultima mattina del pellegrinaggio si è aperta con la Celebrazione Eucaristica di chiusura, semplice ma intensa, nella quale è stato rinnovato il mandato missionario di ogni pellegrino: portare nel mondo la luce della speranza e della misericordia ricevuta.
Dopo la colazione, è arrivato il tempo dei saluti, non senza commozione, ma con un cuore pieno e colmo della grazia di questi giorni vissuti insieme.
Il Giubileo si è concluso con un messaggio forte e chiaro, lasciato impresso nel cuore di tutti: “Si riparte con… SPERANZA, GIOIA, FIDUCIA…!” Il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso 2025 non è stato soltanto un evento, ma un cammino di rinnovamento che continua nella vita quotidiana di ogni pellegrino.
Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, ai sacerdoti che hanno accompagnato spiritualmente i partecipanti, alle comunità che hanno aperto le porte con generosità, e soprattutto a Dio Padre, che nella sua infinita misericordia ci ha chiamati a essere pellegrini di speranza.
NEL CUORE DI CRISTO per amore del mondo
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore MisericordiosoIl 27 giugno, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, si celebra la Giornata mondiale di santificazione sacerdotale, istituita nel 1995 da San Giovanni Paolo II. Questa, è un’occasione per i presbiteri di rinnovare la loro vocazione e ritrovare la fonte stessa del loro sacerdozio: l’amore misericordioso di Cristo.
In prossimità di tale data, pertanto, giovedì 5 giugno 2025, presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, si è svolta la Giornata di Santificazione sacerdotale del clero dell’Umbria. Qui, davanti al Crocifisso dell’Amore Misericordioso, i sacerdoti hanno avuto modo di vivere momenti di preghiera profonda, di adorazione e di fraternità. Collevalenza è sempre un luogo emblematico per riscoprire il ministero sacerdotale, fondato sulla misericordia e sull’amore di Cristo.
I presbiteri hanno avuto modo di potersi mettere in ascolto di S. Eminenza il Cardinal Angelo De Donatis, penitenziere maggiore, sul tema Il sacramento della riconciliazione. Il fulcro è ruotato attorno al tema del Cuore di Cristo come sorgente di misericordia, accoglienza e missione. I sacerdoti sono invitati a riscoprire il loro “primo amore”, recuperare freschezza e passione evangelica, e rinnovare il loro impegno al servizio del popolo di Dio.
Parroci e presbiteri hanno riferito di aver vissuto un momento di profonda consolazione spirituale, che ha avuto come apice la Celebrazione Eucaristica presso la Basilica del Santuario, presieduta sempre dal Cardinal De Donatis. Molti hanno definito la giornata un vero “tempo di grazia”, segno visibile dell’abbraccio consolatore e misericordioso del Signore.
La Giornata di Santificazione Sacerdotale a Collevalenza, quale appuntamento annuo, è un invito, per ogni sacerdote, a rinnovare il proprio sì al Signore, a restare uniti a Lui, e a portare l’amore di Cristo al popolo. Per ritrovare la motivazione del ministero, radicata nella preghiera, nella fraternità e nella missione, è un’occasione significativa.
ESERCIZI SPIRITUALI 2025 – laici e sacerdoti
/in Evento /da Famiglia dell'Amore Misericordioso11° Anniversario della Beatificazione di Madre Speranza (2014 – 31 maggio – 2025)
/in Notizie /da Famiglia dell'Amore Misericordioso“Un cuore tutto di Dio, aperto a tutti”
Oggi, 31 maggio 2025, ricorre l’undicesimo anniversario della Beatificazione di Madre Speranza di Gesù, Fondatrice delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso. Una data che continua a risuonare nel cuore di tanti, non solo a Collevalenza, ma ovunque lo Spirito abbia fatto germogliare i frutti della sua testimonianza.
In quel giorno di festa, l’intera Chiesa contemplava con gioia la luce di una vita offerta, semplice e trasparente, tutta consegnata all’Amore Misericordioso del Padre. Papa Francesco, nel concedere la Beatificazione, riconosceva in Madre Speranza “una madre vicina a chi soffre, un riflesso vivo della tenerezza di Dio”.
Un carisma sempre vivo
Sono trascorsi undici anni, ma il carisma che Dio ha donato a Madre Speranza non ha smesso di parlare, di consolare, di guidare. Nei volti dei pellegrini, nelle preghiere silenziose presso il Santuario di Collevalenza, nell’opera instancabile dei Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, la sua eredità spirituale continua a vivere, semplice e potente come allora.
Chiunque si avvicina alla sua figura, scopre una donna umile, capace di fidarsi ciecamente di Dio anche nei momenti più oscuri, e pronta a farsi strumento della sua Misericordia, senza riserve. È questa fede incrollabile, che ha saputo leggere i tempi con gli occhi di Dio, a rendere Madre Speranza un riferimento ancora attuale.
Una beatitudine contagiosa
Madre Speranza ci invita a credere nella forza trasformante dell’Amore Misericordioso, a non scoraggiarci davanti alle difficoltà, a tendere le mani verso chi è nel bisogno. La sua beatitudine non è un ricordo da custodire in un angolo, ma un invito concreto a lasciarsi toccare dal Vangelo.
In questo 11° anniversario, il miglior modo per onorarla è rinnovare la nostra fiducia in Dio, riscoprendo che anche nella fragilità, nei limiti, nel dolore, può brillare la luce di una speranza più grande. È questa la lezione che Madre Speranza ha consegnato alla Chiesa: che Dio è Padre, che ci ama più di quanto possiamo immaginare, e che ci attende sempre a braccia aperte.
Il nostro grazie
Con cuore grato, oggi diciamo grazie, Madre Speranza, per la tua fedeltà, per il tuo esempio, per la tua intercessione. Accompagnaci ancora nel cammino, insegnaci a fidarci come hai fatto tu, e a credere che nessuna miseria è troppo grande per la Misericordia di Dio.