Ricordando P. ALFREDO DI PENTA
“Accostarsi alla figura di P. Alfredo produce in me una sensazione simile a quella che provo di fronte a determinate figure bibliche, di cui sembra di cogliere solo qualche sprazzo luminosissimo in mezzo a un mistero di piccolezza e di silenzio. Chiedersi perché il Signore ha scelto proprio Alfredo Di Penta come primo Figlio dell’Amore Misericordioso è come chiedersi, per esempio, perché il Signore ha scelto il popolo d’Israele e non un altro […]; perché ha scelto Davide, l’ultimo di otto fratelli, il piccolo pastore che abbatte il gigante Golia; Maria, l’umile serva del Signore; Giuseppe il falegname, figlio di Davide; perché ha scelto di nascondere le sue cose ai sapienti e agli intelligenti e di rivelarle ai piccoli; perché ha scelto Josefa Alhama Valera, che, una volta diventata M. Speranza di Gesù, si sente dire dal Buon Gesù che Lui vuole avvalersi della sua nullità in modo che si possa vedere meglio che è Lui a fare una cosa così grande e di tanto bene per la sua Chiesa e per le sue anime” (FAMIGLIA DELL’AMORE MISERICORDIOSO, 1915-2015. Centenario della nascita di P. Alfredo Di Penta, Ed. Amore Misericordioso, Collevalenza 2015, 3).

È proprio dentro questo mistero della scelta di Dio che si colloca la vicenda di Alfredo Di Penta. Una storia apparentemente semplice e nascosta, nata nel silenzio di una famiglia e maturata attraverso un’esistenza donata, che il Signore avrebbe poi posto all’inizio di una storia più grande: quella dei Figli dell’Amore Misericordioso.
Il video realizzato da Telemolise (clicca sul link) ci aiuta ad accostarci a questa vicenda partendo dalle sue radici: la famiglia Di Penta, il contesto umano e familiare nel quale Alfredo è cresciuto, le persone e gli avvenimenti che hanno segnato il suo cammino. È un modo per riscoprire, attraverso volti, luoghi e testimonianze, la storia di un uomo che ha vissuto nella discrezione e nel nascondimento, ma la cui vita continua a parlare della misteriosa fecondità di ciò che Dio compie attraverso i piccoli.
Queste immagini non pretendono di svelare il mistero di P. Alfredo, ma piuttosto di aiutarci ad accostarci ad esso con rispetto e gratitudine: perché, forse, proprio là dove la storia sembra raccontare poco, Dio ha già scritto molto.


