Con il cuore colmo di gioia e di gratitudine al Signore, la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso ha vissuto, mercoledì 24 giugno 2026, un momento di particolare grazia: l’ordinazione presbiterale di p. Alexandru Cristinel Chiricheș FAM.
La solenne celebrazione si è svolta nella Cattedrale Romano-Cattolica “Santa Maria Regina” di Iași, in Romania, dove, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Eccellenza Mons. Iosif Paulet, Vescovo di Iași, il nostro confratello è stato costituito sacerdote di Cristo per il servizio del Popolo di Dio.
Ad accompagnare questo giorno di festa sono stati i religiosi della Congregazione, i familiari, gli amici, numerosi fedeli e le comunità che negli anni hanno condiviso e sostenuto il cammino vocazionale di p. Cristinel. La loro presenza ha reso visibile la bellezza di una vocazione che nasce e cresce all’interno della Chiesa, alimentata dalla preghiera e dalla testimonianza di tante persone.
Per il suo ministero sacerdotale, il novello presbitero ha scelto come parola guida il versetto del Vangelo di Giovanni: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34).
Queste parole racchiudono il cuore del carisma dell’Amore Misericordioso e indicano il programma di vita di ogni sacerdote: lasciarsi plasmare dall’amore di Cristo per diventare segno della sua misericordia nel mondo, soprattutto verso i più piccoli, i sofferenti e quanti sono alla ricerca di speranza.
L’ordinazione sacerdotale è un dono prezioso per la Chiesa e per la nostra Congregazione. In un tempo segnato da tante sfide e interrogativi, il “sì” generoso di un giovane che consacra la propria vita al Signore testimonia che Dio continua a chiamare e che il suo amore non smette di suscitare nuovi operai per la messe.
La gioia di questo evento proseguirà con la celebrazione della Prima Eucaristia, che p. Cristinel presiederà domenica 28 giugno 2026, nella chiesa parrocchiale “Esaltazione della Santa Croce” di Luizi-Călugăra, sua comunità di origine, in un clima di rendimento di grazie e di festa.
Affidiamo il ministero del nuovo sacerdote all’intercessione della Vergine Maria, Madre della Misericordia, e della Beata Madre Speranza di Gesù, affinché possa essere sempre un presbitero secondo il Cuore di Cristo, fedele al Vangelo e al carisma dell’Amore Misericordioso.
A nome delle intere Congregazioni dei Figli e delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, eleviamo al Signore il nostro ringraziamento per il dono di p. Alexandru Cristinel Chiricheș FAM, e lo accompagniamo con la preghiera affinché il suo ministero sia fecondo e possa portare a molti uomini e donne l’esperienza consolante dell’amore misericordioso di Dio.
Ad multos annos, p. Cristinel!
https://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2026/06/Immagini-in-Evidenza-SITO-AM-2026-06-25T122223.262.png10801080Famiglia dell'Amore Misericordiosohttp://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2018/02/logo-fam-italiano.pngFamiglia dell'Amore Misericordioso2026-06-25 12:24:472026-06-25 12:26:27L’ordinazione presbiterale di p. Alexandru Cristinel Chiricheș FAM
Nel cuore dell’esperienza ecclesiale, il sacramento della Riconciliazione continua a rappresentare uno dei luoghi più profondi e trasformanti dell’incontro tra Dio e l’uomo. In un tempo segnato da smarrimento e ricerca di senso, riscoprire la confessione come autentica esperienza di misericordia si rivela quanto mai urgente, sia per i fedeli sia per i ministri chiamati ad accompagnarli.
È in questo orizzonte che nasce il Convegno Nazionale per Confessori dal titolo “Il sacramento della riconciliazione – esperienza di misericordia”, promosso dalla Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso – in occasione dell’anno commemorativo del 75° di fondazione – in collaborazione con la Penitenzieria Apostolica. L’incontro si svolgerà presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, luogo particolarmente significativo per la spiritualità della misericordia, dal 20 al 22 aprile 2026.
Il convegno si propone come un’occasione di formazione, riflessione e confronto per sacerdoti e confessori, chiamati a rinnovare il proprio ministero alla luce della tenerezza di Dio. Attraverso relazioni, momenti di dialogo e celebrazioni, i partecipanti saranno accompagnati ad approfondire il valore teologico, pastorale e spirituale del sacramento, per viverlo e trasmetterlo sempre più come incontro vivo con l’amore misericordioso del Padre.
Di seguito il programma dettagliato delle giornate.
Per info e prenotazioni: 075.89581 informazioni@collevalenza.itrettore.santuario@collevalenza.it casadelpellegrino@collevalenza.it
https://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2026/04/san_giuseppe-43-1-scaled.png25602560Famiglia dell'Amore Misericordiosohttp://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2018/02/logo-fam-italiano.pngFamiglia dell'Amore Misericordioso2026-04-13 10:27:042026-04-13 10:30:39Convegno nazionale per confessori
Dal 10 al 14 novembre 2025 si terrà a Collevalenza, presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, la XXIV Assemblea SDFAM-FAM d’Italia. Sarà un momento di fraternità, incontro, formazione e scambio di esperienze, che senza dubbio ci arricchirà nel ministero e nella vita religiosa come FAM e SDFAM.
Sono invitati tutti i sacerdoti che ancora non conoscono la realtà di Collevalenza o che già ci sono stati per esercizi spirituali, accompagnando un pellegrinaggio o per qualche giorno di riposo. Per motivi organizzativi, tutti coloro che sono interessati, sono invitati a comunicare alla Casa del Pellegrino (tel. 07589581) o al Segretario Generale FAM (segreteriafam@collevalenza.it) la propria partecipazione e quella di altri sacerdoti che desiderano prenderne parte.
Nella memoria liturgica di Santa Teresa d’Avila, la Famiglia dell’Amore Misericordioso si è raccolta attorno all’altare della Cappella del Crocifisso, a Collevalenza, per pregare e accogliere la prima professione religiosa di Paolo Cedro, neo-professo di origine siciliana. Circondato da familiari, amici e numerosi laici e consacrati giunti da diversi luoghi d’Italia, fr. Paolo ha emesso i suoi voti di povertà, castità ed obbedienza secondo le Costituzioni dei Figli dell’Amore Misericordioso.
La celebrazione eucaristica, presieduta dal Padre Generale dei Figli dell’Amore Misericordioso Ireneo Martìn, ha avuto come centro le luminose figure di Santa Teresa, di Madre Speranza e del “giovane ricco” (Mc 10,17-31), figure dalle quali p. Ireneo ha voluto trarre spunto per rivolgere a Paolo le seguenti parole nell’omelia:
Oggi, festa di Santa Teresa d’Avila, è il giorno in cui Madre Speranza partì dalla casa paterna per farsi santa, come lei. È un giorno grande per te, Paolo, e per tutti noi. La tua consacrazione religiosa al Signore come Figlio dell’Amore Misericordioso: che immenso dono che ricevi dal Signore. Nel vangelo, Marco, parla di un uomo, un tale (Mc 10,17-22) nel quale ci identifichiamo tutti noi, che corre ed ha fretta di incontrare Gesù. E gli pone una domanda centrale per la sua vita: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17). Cerca con un’urgenza una risposta per se stesso. Dove vuole rivolgere questo personaggio il suo sguardo? E da chi viene attratto?
Il mondo gli propone la felicità dell’avere, gli indica come valore dei valori il denaro. La società – come sapete – adora l’avere, il possedere, e lui ormai è solo ciò che ha. La società è un mostro che ha bisogno di distruggere ciò che produce, per produrre sempre di più. Invece il Signore, nel vangelo, ci propone la felicità dell’essere; e per essere felice, offre a questo tale un primo passo: osservare i comandamenti, per essere degno di ricevere la vita eterna. È questa una proposta per tutti noi. In questa stessa linea si esprimeva Madre Speranza: “Figli miei, siate sempre fedeli e fate in modo di essere come il Signore vi ha voluti, anche se ve l’ha fatto conoscere questa povera creature, che è vostra Madre. Non vergognatevi mai di essere fedeli, e di essere uniti alle regole, norme e consigli che devono orientare la vostra vita. Non consideratele come antiquate o passate di modo, perchè il Signore ve la fatte conoscere e così le ha volute per voi” (Circolare, 1968).
Ma nella nostra vita, cari fratelli e sorelle, c’è un di più che l’uomo sempre chiede, un desiderio di felicità mai raggiunto, che abita nel nostro cuore. Questa felicità è raggiunta solo dallo sguardo di un Dio che guardandolo, lo amò, dice il Vangelo (cfr. Mc 10,21). La chiamata a seguire Cristo sulla via dei consigli evangelici, caro Paolo, nasce dall’incontro interiore con l’amore di Cristo, che è amore misericordioso. Cristo ti chiama mediante questo suo amore: questo amore di predilezione abbraccia la persona intera, corpo ed anima. Noi non apparteniamo più a noi stessi, ma a lui. E questa nuova consapevolezza è stata il frutto dello sguardo amorevole e misericordioso di Cristo nel segreto del tuo cuore, Paolo. Questo amore è la radice della tua felicità. Lo sguardo di Dio invade tutta la persona: a Madre Speranza è bastato questo sguardo per seguire, senza indugiare, il buon Gesù. È solo a seguito di questo sguardo, che segue la parola nel Vangelo: “va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!” (Mc 10,21). Liberarsi: liberare il proprio essere da tutte le corazze, da tutti gli scudi, da tutte le difese che ci impediscono di percorrere la strada della felicità. Liberati, Paolo, da tutto ciò che il dio del mondo ti ha obbligato a portare, a tenere. Non è tuo, è dei poveri: sono parole che ci introducono nell’ambito del consiglio evangelico della povertà che, insieme ai all’obbedienza e alla castità, appartiene all’essenza stessa della tua vocazione e della professione religiosa. Anche oggi, Gesù si rivolge a noi, a te Paolo, e con lo stesso amore ci dice: “va’, vendi quello che hai, dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo”.
Il vangelo chiede sempre e a tutti un impegno, una decisione, una risposta. O la si respinge e si resta come si è, oppure la si accoglie e si cambia vita. Veramente questo brano evangelico ha cambiato la vita dei santi: S. Antonio abate, S. Francesco d’Assisi a queste parole lasciarono tutto e seguirono Gesù. L’uomo ricco, al contrario, quando udì queste parole, abbassò il il capo, divenne cupo e si allontanò con la tristezza nel cuore. L’evangelista chiude amaramente dando la ragione: “possedeva infatti molti beni” (Mc 10,22), molte sicurezze sbagliate.
Cari amici, la povertà evangelica ci mette in rapporto d’amore con l’altro, con Dio e coi fratelli. Ceduto ciò che si ha ci si mette in rapporto con ciò che si è. La logica di Dio, carissimi amici, non è il possesso, non è l’attaccamento, ma è il dono; non è l’avere, ma il dare per essere come Gesù. Perchè uno non è ciò che ha, ma ciò che da’, ciò che dona. “Niente ti turbi, niente ti spaventi. Solo Dio basta” (S. Teresa d’Avila). Il vero ricco è colui che da’, non colui che trattiene le cose. Uno che da’ se stesso, d’ tutto, per ritrovarsi ricco di tutto e ricevere il cento per uno nella vita eterna. Questa è la benedizione che oggi Gesù ha portato a te, caro Paolo; è solo donandoti che troverai la felicità.
Allora potremmo chiederci: l’invito di Gesù non è troppo esigente? Le parole che Gesù aggiunge subito dopo quelle del ricco non ammettono replica: “Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio![…] È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio” (Mc 10,23b.25). Quello che questa pagina del vangelo vuole provocare in noi è che Dio è al di sopra di ogni cosa. Gesù non condanna la ricchezza né esalta la povertà, ma ci chiede di porre Dio al primo posto, anche dei beni che abbiamo, anche dei beni più cari, e di considerare i poveri come nostri fratelli, gli interessi più cari che diventano i nostri maestri – diceva Madre Speranza – verso i quali siamo debitori di amore e di aiuto. Essi hanno diritto al nostro amore e al nostro sostegno: siamo stati creati per condividere. Qui sta il segreto, caro Paolo, della felicità. Così lo capì Madre Speranza quando, in quel lontano 15 ottobre 1914, lasciò la casa paterna per farsi santa, come S. Teresa d’Avila. Così l’ha capito papa Francesco nell’enciclica Dilexit nos in cui ci ricordava che Gesù si identifica con i più piccoli della società, e così l’ha capito papa Leone nella recente esortazione Dilexit te sulla cura della Chiesa, per i poveri e con i poveri.
Caro Paolo, a nome di tutta la nostra Famiglia che ti ha accolto con tanto amore, a nome della tua cara mamma Pina e a nome di tutti i presenti ti affido all’Amore Misericordioso. Guarda Madre Speranza: come lei, tu possa essere apostolo e testimone credibile dell’Amore Misericordioso. Infine, ti affidiamo alla Vergine Madre, a Maria Mediatrice: ti sostenga nelle difficoltà, ti prenda in braccio e ti faccia sentire sempre più come suo vero figlio.
A fr. Paolo, dunque, l’augurio di un cammino santo, alla sequela di Cristo Amore Misericordioso. Figli, Ancelle e Laici dell’Amore Misericordioso continuano a sostenerlo nella preghiera perché possa custodire sempre, come Madre Speranza, il desiderio di santificazione.
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Quest’anno la nostra Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso celebra un traguardo di grazia e di storia: ovvero 25 anni di presenza missionaria in India e in Messico. Due terre lontane tra loro, diverse per cultura e tradizioni, ma accomunate da una stessa vocazione: essere segni concreti dell’Amore Misericordioso di Dio.
L’India: dai semi alla messe abbondante
Un quarto di secolo fa, i primi Figli dell’Amore Misericordioso missionari, lasciarono la loro terra per portare il carisma di Madre Speranza tra le comunità dell’India. I loro inizi furono caratterizzati da sacrifici, sfide linguistiche e difficoltà quotidiane, ma anche da una fede incrollabile e dal desiderio ardente di far conoscere l’Amore Misericordioso.
Oggi i frutti sono evidenti: vocazioni locali, opere sociali e pastorali, comunità vive che pregano e servono con gioia. La missione indiana è divenuta una realtà feconda che continua a crescere, radicata nel Vangelo e aperta alle nuove sfide del nostro tempo.
Il Messico: con la Vergine di Guadalupe
Dall’altra parte del mondo, in Messico, la presenza dei Figli dell’Amore Misericordioso è stata ed è una testimonianza di fraternità e di servizio. In questi venticinque anni la missione si è intrecciata con la devozione alla Virgen de Guadalupe, che accompagna i missionari e le comunità locali nel loro cammino di fede.
L’opera pastorale si è sviluppata con creatività e passione: accoglienza dei poveri, formazione dei giovani, presenza nelle periferie e animazione delle parrocchie. Tutto questo è reso possibile da una dedizione costante che ha radici nella spiritualità di Madre Speranza, sempre attenta ai bisogni concreti delle persone.
Memoria e futuro
Celebrare questi anniversari non è solo guardare al passato con gratitudine, ma anche al futuro con speranza. Le missioni in India e Messico ci ricordano che il carisma dell’Amore Misericordioso è vivo e capace di parlare a culture diverse, di accogliere e trasformare le sfide in opportunità di evangelizzazione.
Preghiamo perché queste comunità continuino a crescere nella fede, nella fraternità e nella missione, custodite dall’intercessione di Madre Speranza e sostenute dalla grazia di Dio che guida ogni passo.
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“Vi ho scelti perché andiate e portiate frutto” Gv 15,16
Sabato 9 agosto 2025, la Chiesa di San Francesco Saverio a Kollam, nello Stato del Kerala (India), ha accolto con gioia e gratitudine l’ordinazione sacerdotale di p. Deepak Mon Willington, Figlio dell’Amore Misericordioso. La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Paul Antony, Vescovo di Quilon, che con l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria ha ammesso p. Deepak all’ordine del presbiterato.
Il versetto scelto per questo momento di grazia, tratto dal Vangelo di Giovanni – “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15,16) – ha illuminato la celebrazione, ricordando a tutti che la vocazione sacerdotale è anzitutto un dono e un’iniziativa dell’amore di Dio. Numerosi fedeli, familiari, amici e confratelli e consorelle si sono uniti alla festa, partecipando con viva commozione. Presenti anche rappresentanti delle comunità FAM del Kerala e di altre regioni, segno della comunione fraterna che caratterizza la Congregazione. Nel suo saluto di ringraziamento, p. Deepak ha espresso profonda riconoscenza al Signore per averlo chiamato al servizio della Chiesa e della missione dell’Amore Misericordioso: “Oggi offro la mia vita a Dio e alla Sua Chiesa, certo che Lui mi guiderà, mi sosterrà e mi plasmerà perché possa essere strumento del Suo amore per tutti”.
Il cammino di p. Deepak si apre ora al ministero sacerdotale, chiamato ad annunciare con la parola e con la vita la Misericordia di Dio, in obbedienza e fedeltà al carisma ricevuto. La Famiglia dell’Amore Misericordioso si unisce alla sua gioia, affidandolo all’intercessione della Beata Madre Speranza di Gesù, perché lo accompagni e lo custodisca in ogni tappa della sua missione e del suo studio.
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La chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Elandaikulam, vestita a festa e gremita di fedeli, ha accolto domenica 3 agosto un momento di grazia e di gioia: l’ordinazione sacerdotale di p. Micheal Viyagappan, Figlio dell’Amore Misericordioso. In un’atmosfera di profonda preghiera e commozione, S.Ecc.za Mons. Antonysamy Savarimuthu ha imposto le mani sul nuovo presbitero, consegnandogli la missione di servire Dio e il popolo con cuore mite e umile, secondo il carisma dell’Amore Misericordioso.
Il giorno seguente, lunedì 4 agosto, p. Michael ha presieduto la sua prima Messa, circondato dall’affetto della comunità che lo ha visto crescere nella fede. Accanto a lui, in segno di comunione fraterna, il padre generale Ireneo Martin FAM, i confratelli p. Aurelio Pérez e p. Alberto Casado, insieme a numerosi sacerdoti e religiosi e alle consorelle Ancelle dell’Amore Misericordioso.
Nel volto di p. Michael traspariva la gratitudine per il dono ricevuto e la determinazione a donarsi senza riserve. “Il Signore mi ha chiamato ad annunciare il Suo Amore senza limiti – ha confidato – e voglio essere strumento della Sua Misericordia per chiunque incontrerò”.
Questa nuova tappa del suo cammino vocazionale è anche un segno di speranza per tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso, che gioisce con lui e lo accompagna con la preghiera, certa che il suo ministero porterà frutti abbondanti.
https://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2025/08/Immagini-in-Evidenza-SITO-AM-2025-08-11T113303.527.png10801080Famiglia dell'Amore Misericordiosohttp://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2018/02/logo-fam-italiano.pngFamiglia dell'Amore Misericordioso2025-08-11 11:34:582025-08-11 11:35:00ORDINAZIONE SACERDOTALE di p. Michael Viyagappan FAM
Dal 11 al 17 luglio 2025 si è svolto il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso, promosso dalla Congregazione per offrire alle famiglie, ai laici dell’Amore Misericordioso e ai membri delle comunità religiose FAM ed EAM una forte esperienza di comunione, preghiera e missione. Un itinerario di fede che ha toccato i luoghi più significativi per la spiritualità cristiana e per il carisma di Madre Speranza: Roma e Collevalenza. Un vero e proprio pellegrinaggio di fede, speranza e fraternità.
Il pellegrinaggio ha preso avvio nel pomeriggio di venerdì 11 luglio, presso la casa generalizia della Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso a Roma, in via Casilina 323. I partecipanti sono stati accolti in un clima di calore familiare e disponibilità, che ha permesso fin da subito di respirare lo spirito dell’Amore Misericordioso. Alle ore 19.00 si è celebrata la Santa Messa di apertura, presieduta da Padre Ireneo Martin, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, durante la quale sono state affidate al Signore le intenzioni, i desideri e le fatiche di ogni pellegrino. La liturgia, sobria ma intensa, e familiare ha segnato l’inizio del cammino condiviso. La serata si è conclusa con una cena comunitaria, occasione per iniziare a conoscersi e per intrecciare relazioni che avrebbero reso il pellegrinaggio non solo spirituale, ma profondamente umano.
Il giorno successivo è cominciato molto presto, con la colazione alle ore 7.00 e la partenza per la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche maggiori di Roma, che custodisce la tomba dell’Apostolo delle genti. Alle ore 8.30 i tutti i pellegrini dell’Amore Misericordioso hanno varcato la Porta Santa, segno forte del Giubileo, e subito dopo hanno partecipato alla Santa Messa presso l’Altare Maggiore, immersi nella solennità del luogo e nella consapevolezza di trovarsi sulle orme di San Paolo, colui che più di tutti ha predicato la misericordia ricevuta da Cristo. Nel pomeriggio, dopo il rientro e il pranzo, i partecipanti hanno visitato alcuni luoghi significativi legati alla figura e all’opera della Beata Madre Speranza nella città di Roma, approfondendo così il carisma dell’Amore Misericordioso nelle sue origini concrete e nella sua attualità per l’uomo di oggi. La giornata si è chiusa con una cena e una serata di fraternità, animate dalla gioia semplice della condivisione.
Domenica 13 è stata una giornata intensa e carica di significato. Alle ore 5.45, i pellegrini si sono messi in viaggio verso la Basilica di San Pietro, dove hanno avuto la grazia di attraversare la Porta Santa e di partecipare alla Santa Messa presso la Tomba dell’Apostolo Pietro, nelle Grotte Vaticane, luogo sorgente della nostra comunione ecclesiale. Successivamente, si è svolta la visita della Basilica Vaticana, seguita dalla partenza per Castel Gandolfo, dove alle 12.00 si è vissuto un momento davvero speciale: l’Angelus con il Santo Padre Leone XIV, sulle rive del lago, in un clima di raccoglimento e gratitudine. Particolarmente significativo è stato il saluto di Papa Leone rivolto alla Famiglia dell’Amore Misericordioso e il successivo incontro personale avuto tra lui e Padre Ireneo Martin e Suor Lucia Lisci, vicaria generale delle EAM. Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con la visita di altre due grandi basiliche romane: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore (con una sosta significativa presso la tomba di Papa Francesco) e infine la partecipazione ai Vespri Solenni nella Cappella Salus Populi Romani, affidando a Maria il cammino appena iniziato. La cena conclusiva della giornata ha avuto il sapore della festa e del pellegrinaggio vissuto nella comunione della Chiesa universale.
La giornata di lunedì ha segnato l’arrivo a Collevalenza, luogo caro e fondamentale per ogni figlio spirituale di Madre Speranza. Dopo la partenza alle 7.30 e l’arrivo nella mattinata, i pellegrini sono stati accolti nella Casa del Pellegrino con grande disponibilità. Alle ore 10.00 si è celebrata la suggestiva Liturgia delle Acque, con la benedizione e l’immersione simbolica nella misericordia di Dio. A seguire, la Santa Messa del Pellegrino presieduta da Padre Aurelio Pérez, rettore del Santuario, nella quale si è invocata la protezione di Madre Speranza sul cammino comunitario. Nel pomeriggio, la visita alla Casa di Madre Speranza ha permesso a ciascuno di toccare con mano la semplicità e la grandezza di questa donna tutta donata all’Amore Misericordioso. La giornata si è conclusa con l’adorazione eucaristica in Cripta, accompagnata dai Vespri Solenni, e con una cena fraterna in terrazza, ammirando il tramonto e condividendo la gioia dell’incontro.
Martedì è stata la giornata dedicata ad Assisi, luogo intriso di spiritualità e pace. Alle ore 10.00 si è celebrata la Santa Messa nella Basilica di San Francesco, cuore pulsante del messaggio francescano. I pellegrini hanno poi visitato la Basilica di Santa Chiara e la tomba del Beato Carlo Acutis, segni eloquenti di una santità vicina, giovane e radicale. Dopo il pranzo in ristorante, il pomeriggio è stato dedicato alla visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli, con sosta alla Porziuncola, dove Francesco ricevette la missione e chiese il perdono per tutti. Il ritorno a Collevalenza in serata ha permesso ai partecipanti di rientrare nel silenzio e nella contemplazione, accompagnati dalla cena in clima familiare.
Il penultimo giorno ha visto i pellegrini recarsi a Orvieto, città eucaristica per eccellenza. Alle 9.30 è stata offerta una visita guidata alla Cattedrale a cura di Mons. Stefano Puri, seguita da un tempo di adorazione presso la Cappella del Corporale, luogo che custodisce il miracolo eucaristico di Bolsena-Orvieto. Nel pomeriggio, rientrati a Collevalenza, si è celebrata una Santa Messa solenne per il 25º anniversario di ordinazione presbiterale di Padre Sante Pessot, Padre Thomas, Padre Alfredo e Padre Fermín. Un’occasione per rendere grazie all’Amore Misericordioso per il dono della vocazione e del ministero. La giornata si è conclusa con una cena festosa con la comunità, nel segno della gratitudine condivisa per ciò che Dio ha operato nel cuore di ciascuno durante il Giubileo.
L’ultima mattina del pellegrinaggio si è aperta con la Celebrazione Eucaristica di chiusura, semplice ma intensa, nella quale è stato rinnovato il mandato missionario di ogni pellegrino: portare nel mondo la luce della speranza e della misericordia ricevuta. Dopo la colazione, è arrivato il tempo dei saluti, non senza commozione, ma con un cuore pieno e colmo della grazia di questi giorni vissuti insieme.
Il Giubileo si è concluso con un messaggio forte e chiaro, lasciato impresso nel cuore di tutti: “Si riparte con… SPERANZA, GIOIA, FIDUCIA…!” Il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso 2025 non è stato soltanto un evento, ma un cammino di rinnovamento che continua nella vita quotidiana di ogni pellegrino. Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, ai sacerdoti che hanno accompagnato spiritualmente i partecipanti, alle comunità che hanno aperto le porte con generosità, e soprattutto a Dio Padre, che nella sua infinita misericordia ci ha chiamati a essere pellegrini di speranza.
https://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2025/07/Immagini-in-Evidenza-SITO-AM-2025-07-19T224136.333.png10801080Famiglia dell'Amore Misericordiosohttp://www.amormisericordioso.org/ita/wp-content/uploads/2018/02/logo-fam-italiano.pngFamiglia dell'Amore Misericordioso2025-07-19 22:46:502025-07-19 22:47:45GIUBILEO della Famiglia dell’Amore Misericordioso (11-17 luglio 2025)