{"id":4383,"date":"2022-06-22T11:47:57","date_gmt":"2022-06-22T09:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/?p=4383"},"modified":"2022-06-22T11:47:58","modified_gmt":"2022-06-22T09:47:58","slug":"voi-stessi-date-loro-da-mangiare-lc-913","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/voi-stessi-date-loro-da-mangiare-lc-913\/","title":{"rendered":"&#8220;VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE&#8221; (Lc 9,13)"},"content":{"rendered":"<section class=\"av_textblock_section \"  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/BlogPosting\" itemprop=\"blogPost\" ><div class='avia_textblock  '   itemprop=\"text\" ><p><strong>Domenica 19 giugno 2022, Solennit\u00e0 del Corpus Domini <br class=\"avia-permanent-lb\" \/><\/strong><em><strong>Omelia di S. Ecc.za Mons. Domenico Cancian fam, vescovo emerito della Diocesi di Gubbio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4387 alignleft\" src=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian-1030x686.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian-1030x686.jpg 1030w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian-705x470.jpg 705w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vescovo-Cancian.jpg 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a>Fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>vorrei che queste mie parole potessero aiutare a comprendere la bellezza della Messa, della comunione. Sono sicuro che, io e voi, la sottovalutiamo. E naturalmente ci perdiamo perch\u00e9 abbiamo bisogno, necessariamente bisogno, del pane che \u00e8 Ges\u00f9. Il Vangelo appena letto (rif. <em>Lc 9,11-17<\/em>) ci parlava dell&#8217;episodio della moltiplicazione dei pani che \u00e8 raccontato da tutti e quattro gli evangelisti (quindi \u00e8 un racconto che viene attestato in maniera credibile); addirittura Marco e Matteo lo raccontano due volte per dire che questo episodio \u00e8 importante; \u00e8 anche simbolico: non \u00e8 semplicemente un fatto di moltiplicare materialmente dei pani.<\/p>\n<p>Nel racconto di Luca, questo episodio \u00e8 preceduto da due momenti emotivamente ed affettivamente intensi per Ges\u00f9: era arrivata appena la notizia della morte, o meglio della decapitazione, di Giovanni Battista (cugino di Ges\u00f9) ucciso da Erode e possiamo immaginare come Ges\u00f9 apprendendo questa notizia, ovviamente come uomo, senta tutto il dolore. Ges\u00f9 nei vangeli \u00e8 molto umano infatti piange, soffre, vive le gioie&#8230; \u00e8 veramente molto umano. Possiamo immaginare la sofferenza di Ges\u00f9 unita al fatto che lui sicuramente immaginava &#8220;adesso tocca a me&#8221;, e questo lo aveva chiaro. Vi era per Ges\u00f9 anche un momento di gioia e di festa perch\u00e9 i discepoli erano tornati dalla prima missione alla quale lui li aveva mandati a predicare e guarire e loro, stupiti, avevano constatato come effettivamente facevano le cose di Ges\u00f9 che ovviamente non erano alla loro portata. Arrivavano da Ges\u00f9 per raccontare questa esperienza.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 a questo punto invita i discepoli a salire sulla barca, a raggiungere l&#8217;altra riva del lago per condividere insieme queste emozioni, questi sentimenti forti di tristezza e di dolore da una parte e di gioia dall&#8217;altra. Quando Ges\u00f9 sbarca coi discepoli si trova una folla davanti, migliaia di persone. Ges\u00f9 non si sente infastidito e invece di dire &#8220;per favore, lasciateci in pace&#8221;, egli si mette prima ad insegnare, insegna tanto fino al far della notte. Ges\u00f9 sembra non aver tempo per se e dedica il tempo proprio alla gente, parlando del Vangelo e guarendo i malati, svolgendo la sua attivit\u00e0. Quando i discepoli gli dicono che \u00e8 il tempo di rimandare a casa la gente per mangiare, Ges\u00f9 dice loro: <strong>&#8220;Date voi da mangiare&#8221;<\/strong>. I discepoli fanno i conti e notano come hanno solo due pani e due pesci, probabilmente la scorta per loro, una scorta minima. E Ges\u00f9 invita a portarglieli ed <em>inventa<\/em> ed <em>offre<\/em> gratuitamente, di sua iniziativa, una cena. Questo \u00e8 gi\u00e0 umanamente importante ma \u00e8 anche simbolicamente significativo. Ges\u00f9 usa questi gesti belli, delicati, gentili e prega il Padre, benedice il pane e i pesci, li d\u00e0 ai discepoli perch\u00e9 li distribuiscano alla folla. Tutti mangiarono a saziet\u00e0 e avanzano dodici cesti, numero simbolico che rimanda alle dodici trib\u00f9 di Israele, cio\u00e8 tutto il popolo e quindi non solo per i presenti. Quindi, un gesto gratuito, abbondante, gentile, offerto a tutti abbondantemente. Senza essere richiesto.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 in questo gesto si fa presente come un Padre attento e generoso come farebbero un padre e una madre di fronte ai propri figli, offre da mangiare senza badare alla propria stanchezza e alla propria fame. La domanda \u00e8: ma Ges\u00f9 avr\u00e0 mangiato? Forse per ultimo ma sicuramente era preoccupato di sfamare la gente. Questo gesto \u00e8 confermato dai Vangeli in altre modalit\u00e0. Ad esempio, il primo miracolo raccontato da Giovanni \u00e8 quello delle nozze di Cana dove Ges\u00f9, invitato dalla Madonna, ha cambiato l&#8217;acqua in vino per la gioia degli sposi, e poi tanti miracoli che riguardano la dimensione fisica dell&#8217;uomo. Dunque, la nostra fede, \u00e8 una fede molto incarnata, molto vicina all&#8217;umano. Tra l&#8217;altro, noi saremo giudicati sulle opere di misericordia di cui la prima \u00e8 <em>date da mangiare agli affamati<\/em>. Questa \u00e8 un&#8217;opera molto concreta, molto alla nostra portata, ogni giorno. Possiamo aprirci agli altri e dar loro da mangiare a coloro che aspettano, anche senza chiedere, un aiuto.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4386 alignright\" src=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-456x1030.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"678\" srcset=\"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-456x1030.jpeg 456w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-133x300.jpeg 133w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-768x1733.jpeg 768w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-681x1536.jpeg 681w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-665x1500.jpeg 665w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2-312x705.jpeg 312w, https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/WhatsApp-Image-2022-06-22-at-10.57.25-2.jpeg 905w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La moltiplicazione dei pani, per\u00f2, \u00e8 segno non solo del dare da mangiare il pane per la nostra vita fisica, ma \u00e8 segno del darsi in cibo, del donarsi. Non \u00e8 semplicemente un dare qualcosa, ma un donarsi; in quel gesto mi dono io, \u00e8 un donare se stessi, in un gesto anche piccolo, come fa Ges\u00f9 nell&#8217;Eucarestia.<\/strong> Ges\u00f9 benedice e prega: sono i gesti che riprendiamo nella Celebrazione dell&#8217;Eucarestia. In nome di Ges\u00f9 cambiamo il pane nel Corpo di Cristo e il vino nel Sangue di Cristo e dice Ges\u00f9 &#8220;prendetemi e mangiatemi&#8221;, non semplicemente &#8220;prendete e mangiate&#8221;; io sono quel pane, io sono quel vino, io voglio venire dentro di voi. Questo, fratelli e sorelle, \u00e8 un gesto assolutamente unico, solo di Ges\u00f9, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un equivalente nell&#8217;esperienza umana. Nessuno di noi, per quanto sfami un&#8217;altra persone, pu\u00f2 dire &#8220;mangiami&#8221;. Sarebbe fuori dalla realt\u00e0. &#8220;Prendetemi e mangiatemi&#8221; \u00e8 un gesto tutto e solo di Ges\u00f9 tanto che non fu compreso quando lo disse e lo predisse e ancora oggi non \u00e8 valorizzato a sufficienza &#8211; lo dico per me e per voi -.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 dice: &#8220;\u00e8 il pane mio che d\u00e0 la vita eterna, e il pane attraverso il quale io posso rimanere in voi e io in me&#8221;, in una reciproca permanenza, inabitazione, che non ha un eguale. Un plausibile riferimento potrebbe essere il rapporto tra marito e moglie, ma qui \u00e8 infinitamente pi\u00f9 grande. <strong>Ges\u00f9, attraverso l&#8217;Eucarestia, ci d\u00e0 la grazia di vivere con Lui e come Lui, ci trasforma e ci cambia, come cambia il pane e il vino, vuole cambiare la nostra vita e renderla simile alla sua, una vita che passa dall&#8217;egoismo all&#8217;amore. Questo \u00e8 un cambio importante. L&#8217;eucarestia questo ci insegna e ci ricorda: come Ges\u00f9 fa, fallo anche tu.<\/strong> Non solo ricevere l&#8217;Eucarestia, ma anche fare come ha fatto Ges\u00f9, trasformando la nostra vita. San Tommaso dice che questa \u00e8 la pi\u00f9 grande delle meraviglie del Signore.<\/p>\n<p>Madre Speranza ha tre riferimenti molto belli in merito. L&#8217;immagine, il <a href=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/famiglia-dellamore-misericordioso\/crocifisso-dellamore-misericordioso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Crocifisso dell&#8217;Amore Misericordioso<\/a>, dietro porta l&#8217;ostia; l&#8217;immagine di <a href=\"http:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/famiglia-dellamore-misericordioso\/maria-mediatrice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maria Mediatrice<\/a> davanti ad un giglio che sboccia contiene un ostia. Questo significa che Ges\u00f9 in croce ha portato l&#8217;amore fino a farsi pane, non solo a farsi crocifiggere ma anche a farsi pane. Maria \u00e8 colei che ha ospitato Ges\u00f9 in maniera stupenda, ha portato Ges\u00f9 nel suo cuore, come quella bellezza di un giglio che accoglie Ges\u00f9. Noi, dice ancora Madre Speranza, possiamo diventare tabernacoli vivi, fino a dire con San Paolo: &#8220;<em>non sono pi\u00f9 io che vivo ma Cristo vive in me<\/em>&#8220;. Diceva ancora la Madre: &#8220;State attenti a non perdere una comunione o una messa perch\u00e9 \u00e8 veramente una grazia troppo importante&#8221;. Una comunione perduta non si pu\u00f2 recuperare e noi, senza Ges\u00f9, non possiamo vivere. Non perdere dunque una messa! Non dovrebbe essere un peso, ma una gioia. Diceva ancora: &#8220;tre minuti davanti a Ges\u00f9 mi aiutano a risolvere i problemi&#8221;. Le nostre situazioni, che pensiamo di poter risolvere in mille modi, arrabattandoci e poi magari complicandoci la vita.<\/p>\n<p>Voglio concludere con l&#8217;esempio di Santa Chiara d&#8217;Assisi che, quando i Saraceni attaccarono, prese l&#8217;ostensorio con Ges\u00f9 e si affacci\u00f2 alla finestra facendoli allontanare. Io lo riferisco al tempo che viviamo, un tempo di guerra e di situazioni brutte a vari livelli: <strong>con il Cristo, con l&#8217;Eucarestia, possiamo superare ogni difficolt\u00e0, possiamo ritrovare la pace del cuore e il mondo pu\u00f2 vivere nella fraternit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":4388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[128,127,48,41,66,59],"class_list":["post-4383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-cancian","tag-corpusdomini","tag-amore-misericordioso","tag-collevalenza","tag-madre-speranza","tag-santuario"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/SITO-AM.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4389,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4383\/revisions\/4389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amormisericordioso.org\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}