GIUBILEO della Famiglia dell’Amore Misericordioso (11-17 luglio 2025)

Dal 11 al 17 luglio 2025 si è svolto il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso, promosso dalla Congregazione per offrire alle famiglie, ai laici dell’Amore Misericordioso e ai membri delle comunità religiose FAM ed EAM una forte esperienza di comunione, preghiera e missione. Un itinerario di fede che ha toccato i luoghi più significativi per la spiritualità cristiana e per il carisma di Madre Speranza: Roma e Collevalenza. Un vero e proprio pellegrinaggio di fede, speranza e fraternità.

Il pellegrinaggio ha preso avvio nel pomeriggio di venerdì 11 luglio, presso la casa generalizia della Congregazione delle Ancelle dell’Amore Misericordioso a Roma, in via Casilina 323. I partecipanti sono stati accolti in un clima di calore familiare e disponibilità, che ha permesso fin da subito di respirare lo spirito dell’Amore Misericordioso.
Alle ore 19.00 si è celebrata la Santa Messa di apertura, presieduta da Padre Ireneo Martin, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, durante la quale sono state affidate al Signore le intenzioni, i desideri e le fatiche di ogni pellegrino. La liturgia, sobria ma intensa, e familiare ha segnato l’inizio del cammino condiviso.
La serata si è conclusa con una cena comunitaria, occasione per iniziare a conoscersi e per intrecciare relazioni che avrebbero reso il pellegrinaggio non solo spirituale, ma profondamente umano.

Il giorno successivo è cominciato molto presto, con la colazione alle ore 7.00 e la partenza per la Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche maggiori di Roma, che custodisce la tomba dell’Apostolo delle genti.
Alle ore 8.30 i tutti i pellegrini dell’Amore Misericordioso hanno varcato la Porta Santa, segno forte del Giubileo, e subito dopo hanno partecipato alla Santa Messa presso l’Altare Maggiore, immersi nella solennità del luogo e nella consapevolezza di trovarsi sulle orme di San Paolo, colui che più di tutti ha predicato la misericordia ricevuta da Cristo.
Nel pomeriggio, dopo il rientro e il pranzo, i partecipanti hanno visitato alcuni luoghi significativi legati alla figura e all’opera della Beata Madre Speranza nella città di Roma, approfondendo così il carisma dell’Amore Misericordioso nelle sue origini concrete e nella sua attualità per l’uomo di oggi. La giornata si è chiusa con una cena e una serata di fraternità, animate dalla gioia semplice della condivisione.

Domenica 13 è stata una giornata intensa e carica di significato. Alle ore 5.45, i pellegrini si sono messi in viaggio verso la Basilica di San Pietro, dove hanno avuto la grazia di attraversare la Porta Santa e di partecipare alla Santa Messa presso la Tomba dell’Apostolo Pietro, nelle Grotte Vaticane, luogo sorgente della nostra comunione ecclesiale.
Successivamente, si è svolta la visita della Basilica Vaticana, seguita dalla partenza per Castel Gandolfo, dove alle 12.00 si è vissuto un momento davvero speciale: l’Angelus con il Santo Padre Leone XIV, sulle rive del lago, in un clima di raccoglimento e gratitudine. Particolarmente significativo è stato il saluto di Papa Leone rivolto alla Famiglia dell’Amore Misericordioso e il successivo incontro personale avuto tra lui e Padre Ireneo Martin e Suor Lucia Lisci, vicaria generale delle EAM.
Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con la visita di altre due grandi basiliche romane: San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore (con una sosta significativa presso la tomba di Papa Francesco) e infine la partecipazione ai Vespri Solenni nella Cappella Salus Populi Romani, affidando a Maria il cammino appena iniziato.
La cena conclusiva della giornata ha avuto il sapore della festa e del pellegrinaggio vissuto nella comunione della Chiesa universale.

La giornata di lunedì ha segnato l’arrivo a Collevalenza, luogo caro e fondamentale per ogni figlio spirituale di Madre Speranza. Dopo la partenza alle 7.30 e l’arrivo nella mattinata, i pellegrini sono stati accolti nella Casa del Pellegrino con grande disponibilità.
Alle ore 10.00 si è celebrata la suggestiva Liturgia delle Acque, con la benedizione e l’immersione simbolica nella misericordia di Dio. A seguire, la Santa Messa del Pellegrino presieduta da Padre Aurelio Pérez, rettore del Santuario, nella quale si è invocata la protezione di Madre Speranza sul cammino comunitario.
Nel pomeriggio, la visita alla Casa di Madre Speranza ha permesso a ciascuno di toccare con mano la semplicità e la grandezza di questa donna tutta donata all’Amore Misericordioso. La giornata si è conclusa con l’adorazione eucaristica in Cripta, accompagnata dai Vespri Solenni, e con una cena fraterna in terrazza, ammirando il tramonto e condividendo la gioia dell’incontro.

Martedì è stata la giornata dedicata ad Assisi, luogo intriso di spiritualità e pace. Alle ore 10.00 si è celebrata la Santa Messa nella Basilica di San Francesco, cuore pulsante del messaggio francescano.
I pellegrini hanno poi visitato la Basilica di Santa Chiara e la tomba del Beato Carlo Acutis, segni eloquenti di una santità vicina, giovane e radicale. Dopo il pranzo in ristorante, il pomeriggio è stato dedicato alla visita della Basilica di Santa Maria degli Angeli, con sosta alla Porziuncola, dove Francesco ricevette la missione e chiese il perdono per tutti.
Il ritorno a Collevalenza in serata ha permesso ai partecipanti di rientrare nel silenzio e nella contemplazione, accompagnati dalla cena in clima familiare.

Il penultimo giorno ha visto i pellegrini recarsi a Orvieto, città eucaristica per eccellenza. Alle 9.30 è stata offerta una visita guidata alla Cattedrale a cura di Mons. Stefano Puri, seguita da un tempo di adorazione presso la Cappella del Corporale, luogo che custodisce il miracolo eucaristico di Bolsena-Orvieto.
Nel pomeriggio, rientrati a Collevalenza, si è celebrata una Santa Messa solenne per il 25º anniversario di ordinazione presbiterale di Padre Sante Pessot, Padre Thomas, Padre Alfredo e Padre Fermín. Un’occasione per rendere grazie all’Amore Misericordioso per il dono della vocazione e del ministero.
La giornata si è conclusa con una cena festosa con la comunità, nel segno della gratitudine condivisa per ciò che Dio ha operato nel cuore di ciascuno durante il Giubileo.

L’ultima mattina del pellegrinaggio si è aperta con la Celebrazione Eucaristica di chiusura, semplice ma intensa, nella quale è stato rinnovato il mandato missionario di ogni pellegrino: portare nel mondo la luce della speranza e della misericordia ricevuta.
Dopo la colazione, è arrivato il tempo dei saluti, non senza commozione, ma con un cuore pieno e colmo della grazia di questi giorni vissuti insieme.
Il Giubileo si è concluso con un messaggio forte e chiaro, lasciato impresso nel cuore di tutti: “Si riparte con… SPERANZA, GIOIA, FIDUCIA…!” Il Giubileo della Famiglia dell’Amore Misericordioso 2025 non è stato soltanto un evento, ma un cammino di rinnovamento che continua nella vita quotidiana di ogni pellegrino.
Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, ai sacerdoti che hanno accompagnato spiritualmente i partecipanti, alle comunità che hanno aperto le porte con generosità, e soprattutto a Dio Padre, che nella sua infinita misericordia ci ha chiamati a essere pellegrini di speranza.





















