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Sui passi di Madre Speranza – 2026 edition

«Quando siamo arrivati – racconta Samanta – ho notato subito il posto: il Roccolo, la Casa del Pellegrino … era tutto molto tranquillo. Mi sembrava un luogo diverso da quelli che frequento di solito, come se lì il tempo andasse più piano».

«Mi ha colpito vedere persone giovani scegliere Dio così seriamente. Ti fa pensare che forse la fede non è solo una cosa da dire, ma da vivere davvero».

«L’immersione nelle piscine è stata un’esperienza forte. Non saprei spiegare tutto a parole, ma mi sono sentita bene, come più leggera».

«Mi ha colpito la gioia del posto, la tranquillità, le persone senza cattiveria ma piene di bontà e felicità».

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Collevalenza celebra la FESTA del Santuario dell’Amore Misericordioso

Il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza è in piena festa: fin dal 18 settembre si stanno vivendo giorni intensi di fede, preghiera e fraternità in occasione della Festa dell’Amore Misericordioso. Un appuntamento che ogni anno richiama pellegrini da tutta Italia e dall’estero, per riscoprire la sorgente viva della misericordia di Dio annunciata dalla Beata Madre Speranza.

Una preparazione di cuore: la novena all’Amore Misericordioso

Dal 18 settembre fino a questa sera, alle 18.00, la comunità e i numerosi pellegrini accorsi si sono raccolti nella Cappella, ai piedi del Crocifisso, per pregare insieme la Novena solenne all’Amore Misericordioso presieduta giorno dopo giorno dai Figli dell’Amore Misericordioso che hanno condiviso una riflessione: un tempo per predisporre il cuore ad accogliere il dono di un Dio che non condanna, ma ama e rialza, che non esclude, ma abbraccia con tenerezza ogni suo figlio.

Giornate speciali di preghiera e fraternità

Due giornate particolari hanno illuminato il cammino verso la festa:

  • Giovedì 25 settembre, un’intera giornata dedicata ai sacerdoti e alle vocazioni, con la concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico Cancian e l’adorazione eucaristica. Un momento per chiedere al Signore di donare alla Chiesa pastori secondo il suo cuore.
  • Venerdì 26 settembre, giornata del malato e dell’anziano, con la presenza dell’UNITALSI e del Centro Speranza di Fratta Todina. La liturgia e il momento di fraternità vogliono essere segno concreto di quella misericordia che si fa vicinanza alle fragilità della vita.

Cuore e centro di questa festa saranno i giorni a seguire e, in particolare domani sabato 27 settembre, sarà il giorno del Pellegrinaggio di Speranza: dalla Piazza del Santuario partirà la processione giubilare, guidata da Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Orvieto-Todi. La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta da P. Ireneo Martín all’interno della quale fr. Alexis, fr. Shinu e fr. Cristinel emetteranno i voti perpetui come Figli dell’Amore Misericordioso: un segno di fedeltà e di dono totale al Signore. La serata sarà impreziosita da un concerto di coro e orchestra, a lode del Dio della vita.

Il culmine sarà domenica 28 settembre, giorno della festa. Alle 9.30 Mons. Vittorio Viola guiderà una riflessione dal titolo: “La speranza che non delude si fonda sull’Amore Misericordioso del Signore”. Seguiranno le celebrazioni eucaristiche presiedute da P. Aurelio Pérez, da Mons. Vittorio Viola e da altri vescovi amici del Santuario. Il canto del Coro “Madre Speranza” accompagnerà la preghiera, esprimendo la gioia di chi sperimenta la fedeltà di Dio.

Il compleanno di Madre Speranza

Infine, martedì 30 settembre, si farà memoria del compleanno della Beata Madre Speranza, donna innamorata di Dio e strumento della sua misericordia. La giornata sarà segnata dalla Messa presieduta da Mons. Domenico Cancian e da un momento di presentazione del volume La Beata Madre Speranza e la mistica dell’Amore Misericordioso, scritto da Don Mauro Angelini, con la partecipazione artistica di Mogol.

Un invito a lasciarsi rinnovare

La festa del Santuario dell’Amore Misericordioso non è solo un programma di celebrazioni: è un invito a lasciarsi toccare dal cuore di Cristo che si dona senza misura. È un’occasione per tornare a Collevalenza, “luogo della misericordia”, e riscoprire che ogni uomo e ogni donna, anche nella prova, è chiamato a vivere nella fiducia e nella speranza.

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